(Acs) Perugia, 31 luglio 2012 – Il Consiglio regionale ha approvato oggi all'unanimità la legge, predisposta dall'Ufficio di presidenza, approvata dalla Prima commissione e firmata da tutti i componenti dell'Assemblea, che prevede di prelevare 50mila euro dal bilancio dell'Assemblea regionale per destinarli ad un intervento specifico, da individuare in raccordo con i presidenti dei Consigli regionale di Umbria ed Emilia Romagna.
Il relatore unico OLIVIERO DOTTORINI (presidente della Prima commissione) ha evidenziato che “con questa proposta di legge il Consiglio regionale intende dare un contributo e un sostegno concreto alle popolazioni che il 20 e 29 maggio sono state pesantemente colpite dagli eventi sismici. Tutti conosciamo, tutti abbiamo potuto constatare quali disagi e quali danni questi eventi drammatici hanno causato ai territori interessati, alle persone che ci vivono, ad oggi sono circa 10 mila le persone assistite, il problema riguarda ben tre regioni e sei province. La nostra intenzione di portare solidarietà alle popolazioni colpite deriva anche dal sostegno che abbiamo ricevuto da più parti quando in difficoltà ci eravamo noi, furono infatti molti nel 1997 i gesti di solidarietà che da ogni parte d’Italia vennero recapitati in Umbria. Questo ci impone il dovere morale di intervenire e di aiutare quelle popolazioni a superare le difficoltà attuali e a contribuire al sostegno che sia il Governo che altre Regioni italiane stanno portando per permettere a questi territori di ripartire”.
SCHEDA. “La Regione Umbria – si legge nella relazione alla legge - intende dare un segnale concreto di vicinanza alle popolazioni che hanno subito un grave evento calamitoso come quello del sisma maggio scorso. Ricordiamo tutti i disagi e le difficoltà che abbiamo vissuto nel 1997 con il sisma che ha colpito l'Umbria e le Marche e ha compromesso in misura significativa la normale esistenza di città, paesi, comunità e del tessuto produttivo delle due regioni, così come ricordiamo tutti la gara di solidarietà che si è avuta per aiutarci e metterci nelle condizioni di sopportare e superare al meglio i disagi prodotti dal terremoto, l'unico evento naturale che ancora la scienza non riesce a prevedere. Siamo consapevoli delle dure condizioni, soprattutto in questi mesi estivi, in cui si trovano le popolazioni del vasto territorio interessato dal sisma che comprende 3 regioni, ben 6 province e oltre 50 comuni, per un totale di 9.814 persone assistite ad oggi in campi di accoglienza, in strutture al coperto e in alberghi, secondo i dati desumibili dal sito della Protezione Civile”.
“Riteniamo utile – spiegano i consiglieri regionali - contribuire anche con un piccolo intervento finanziario a far sì che la popolazione, le imprese e le istituzioni di quei territori riescano ad uscire quanto prima dalla situazione di emergenza per tornare ad una vita più vicina possibile alla normalità. Accanto ai significativi interventi operati dal Governo nazionale ci sentiamo di fare anche noi la nostra parte. Noi umbri abbiamo il dovere morale di restituire una parte della solidarietà di cui siamo stati oggetto e dobbiamo aiutare a far ripartire un territorio ricco e laborioso, così importante per l'economia nazionale tanto che rappresenta una parte consistente del Pil nazionale ed è sede di produzioni di eccellenza nell'agro alimentare, nella ceramica e nelle tecnologie avanzate”.
“Con la presente legge – evidenziano infine - il Consiglio regionale, pensando di interpretare la volontà dell'intera collettività umbra, intende proseguire nell'opera di supporto e sostegno alle popolazioni colpite dal sisma”. La norma prevede che l'Ufficio di Presidenza, con una apposita relazione, “provveda ad informare il Consiglio regionale sui risultati conseguiti con l'intervento realizzato in attuazione della presente legge”. MP/