Conferenza stampa Isuc a conclusione del mandato 2021-2026

Tutta l’attività nel quinquennio svolta dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea pubblicata nella rivista semestrale gratuita ‘Umbria contemporanea’, disponibile anche online

Data:

03 Lug 2026 13:11

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(Acs) Perugia, 3 luglio 2026 – Con una conferenza stampa che si è tenuta stamani nella sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni a Perugia, l’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (Isuc) ha presentato un consuntivo delle attività svolte, in vista della scadenza, a dicembre, del proprio mandato quinquennale 2021-2026.

“Dato che il nostro lavoro viene svolto con soldi pubblici – ha sottolineato il presidente dell’Istituto, Alberto Stramaccioni – abbiamo ritenuto doveroso e opportuno presentare pubblicamente il lavoro svolto nella riorganizzazione della ricerca storica e delle attività dell’Istituto. Nel quinquennio 2021-26 sono state realizzate numerose iniziative convegnistiche, editoriali e di sostegno alle ricerche sulla storia dell’Umbria contemporanea, dal periodo pre-risorgimentale fino ai giorni nostri, dallo Stato Pontificio allo Stato Liberale, dalla Costituzione alle due guerre mondiali, passando per il ventennio fascista. Sono state finanziate ricerche anche su personaggi singoli dei vari periodi storici. Poi ci siamo occupati dello sviluppo dei partiti politici e del ruolo storico svolto dalla programmazione regionale, sempre tenendo una linea di ricerca e di studi storici, che non può essere letta come un uso politico o propagandistico ma ad uso pubblico e a beneficio della comunità”.

Tutta l’attività di questi ultimi cinque anni è stata discussa e deliberata nelle riunioni dell’Assemblea dei soci e del Comitato tecnico scientifico, di cui fanno parte, oltre al presidente, Costanza Bondi, Alba Cavicchi, Jacopo Caucci Von Saucken e il vicepresidente Massimiliano Presciutti, ed è raccolta nella rivista semestrale gratuita ‘Umbria contemporanea’, disponibile anche online. Sono stati svolti 41 convegni, finanziate 37 ricerche storiche, concessi 17 patrocini onerosi e 28 non onerosi, con il coinvolgimento di oltre 500 studiosi.

La presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi, ha ricordato che l’Isuc “non è mai stato il braccio armato di chi governa, mai uno strumento di narrazione a favore di chi amministra, realizzando un impegno non politicizzato ma politico in senso lato, ovvero impegno nel promuovere la storia, che va conosciuta e studiata, per capire il presente”.

“In questi anni – ha concluso Stramaccioni – abbiamo inteso valorizzare soprattutto le energie dei giovani ricercatori, appena laureati o particolarmente appassionati alle vicende storiche umbre che, pur trattando di questioni regionali, hanno saputo evitare il rischio di eccessivo localismo. Oggi la storiografia sull’Umbria contemporanea può vantare importanti e qualificate pubblicazioni ma ancora molti rimangono i periodi storici, i temi, i protagonisti e i singoli eventi da approfondire, da quelli legati alle vicende risorgimentali nelle principali città dell’Umbria all’esperienza vissuta negli anni del regime fascista, dalla storia imprenditoriale e sindacale all’evoluzione del sistema politico-amministrativo nel corso dell’Ottocento e del Novecento. Consideriamo tuttavia che le ricerche svolte e le tematiche affrontate in questi anni rappresentino un utile patrimonio di conoscenza da poter investire in una nuova prospettiva di studi storici sull’Umbria contemporanea”. PG

Ultimo aggiornamento: 03/07/2026