CONCORSO REGIONE: “MANCATO ATTINGIMENTO AD ALTRE GRADUATORIE DI IDONEI PER RECLUTAMENTO DI 71 UNITÀ A SUPPORTO STRUTTURE DELLA GIUNTA” - INTERROGAZIONE DI LIBERATI E CARBONARI( M5S)

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno presentato un'interrogazione all'Esecutivo di Palazzo Donini in merito al concorso bandito dalla Regione Umbria relativo al Piano di rafforzamento amministrativo (Pra) per la programmazione comunitaria 2014/2020. I due esponenti pentastellati chiedono “chiarimenti sul mancato attingimento ad altre graduatorie di idonei per il reclutamento di 71 unità in categoria D a supporto delle strutture della Giunta regionale”.

Data:

07 Ott 2016 16:00

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(Acs) Perugia, 7 ottobre 2016 – I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno presentato un'interrogazione all'Esecutivo di Palazzo Donini in merito al concorso bandito dalla Regione Umbria relativo al Piano di rafforzamento amministrativo (Pra) per la programmazione comunitaria 2014/2020. I due esponenti pentastellati chiedono “chiarimenti sul mancato attingimento ad altre graduatorie di idonei per il reclutamento di 71 unità in categoria d (posizione giuridica d1) a supporto delle strutture della Giunta regionale”.

Nel dispositivo dell'atto ispettivo, Liberati e Carbonari chiedono quindi “quali sono le rilevanti motivazioni per cui la Giunta ritiene comunque di dover espletare il concorso, peraltro per delle figure a tempo determinato, con tutto ciò che ne deriva in termini di dispendio di costi, tempo e risorse, seguendo apparentemente una logica contraria alla centralizzazione della gestione, al rafforzamento delle capacità amministrative e alla creazione di competenze interne altamente specializzate”.

Nella premessa del documento, i due consiglieri del M5S spiegano dettagliatamente che “la Regione Umbria in data 25 agosto 2015 ha bandito il concorso relativo al Piano di rafforzamento amministrativo (Pra) per la programmazione comunitaria 2014/2020 con cui si attiva la selezione pubblica per un totale di 94 assunzioni (di cui 71 in categoria D, posizione giuridica D1) per la durata di tre anni a supporto delle azioni e funzioni della Regione, enti, agenzie e società strumentali regionali nell'ambito dell'attuazione dei programmi operativi finanziati dai fondi europei (Fesr, Fse e Feasr). Le domande pervenute sono state 31.909: un numero notevole che impegnerà la Regione Umbria in modo non trascurabile in termini di costi, tempo e risorse”.

“Nel marzo 2015 – aggiungono - è stato bandito da varie Amministrazioni centrali (tra cui alcuni ministeri, la presidenza del Consiglio dei Ministri, l'Agenzia per la Coesione) il 'Concorso Ripam Coesione' di cui in data 11 luglio 2016 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la graduatoria costituita da 331 idonei altamente specializzati nella Gestione dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei, tra cui funzionari amministrativo contabili, tecnici (architetti e ingegneri), statistici e informatici. La procedura si è conclusa ad aprile 2016. I vincitori (103 unità) sono già stati assegnati alle amministrazioni e sono tutti in procinto di prendere servizio. La graduatoria Ripam è composta da figure con competenze assolutamente sovrapponibili rispetto alle figure previste della selezione umbra. Infatti, la selezione Ripam si è basata sulle medesime materie previste dal Bando umbro, nonchè su materie ulteriori (come ad esempio Project Finance, Scienza delle Finanze, Sviluppo Locale, ecc.), richiedendo quindi competenze più vaste e permettendo di selezionare personale altamente specializzato. Tale circostanza – spiegano - consente di procedere ad un immediato scorrimento della graduatoria a favore degli idonei qualora si presentassero necessità occupazionali ulteriori non solo da parte degli enti banditori, ma anche da parte di altri enti (come ad esempio le Regioni) attraverso la condivisione della graduatoria”.

Liberati e Carbonari evidenziano che, “al fine di contenere la spesa per le strutture amministrative e di razionalizzare l'uso delle risorse umane ed economiche, la legge n. 125/2013 (Legge D’Alia), preso atto della imminente scadenza di centinaia di graduatorie, ha prorogato l'efficacia delle stesse sino a tutto il 2016 e ha fatto convogliare tutte le graduatorie stilate anche dalle singole Amministrazioni all'interno di un unico elenco gestito dal Ministero della Funzione Pubblica, dando a quest'ultimo il compito, una volta stabilito il fabbisogno di personale per ogni Amministrazione, di valutare la possibilità di indire o meno un concorso. L'articolo 35, comma 5 ter, del d.lgs. n. 165/2001 ha, inoltre, disposto che 'Le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale presso le amministrazioni pubbliche rimangono vigenti per un termine di tre anni dalla data di pubblicazione. Sono fatti salvi i periodi di vigenza inferiori previsti da leggi regionali'”.

“Lo stesso Governo – spiegano - con la legge n. 125/2013 'Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni', ha previsto espressamente che le amministrazioni, ferme restando le ragioni esclusivamente temporanee o eccezionali, debbano assumere a tempo determinato, piuttosto che indire procedure concorsuali apposite e dovranno pertanto attingere alle graduatorie vigenti per concorsi a tempo indeterminato. Inoltre, in materia di graduatorie, si prevede che le PA possano indire procedure concorsuali solo laddove non sia possibile ricorrere alle procedure di mobilità tra amministrazioni o laddove non esistano altre graduatorie concorsuali relative a professionalità 'equivalenti', ferma restando la possibilità - previo accordo - di utilizzare graduatorie già approvate da altre amministrazioni statali o ad ordinamento autonomo”.

Liberati e Carbonari rimarcano che “allo stato attuale la decisione di scorrimento di graduatorie preesistenti o la possibilità di attingere da graduatorie di diverse amministrazioni, dovrebbe rappresentare la regola generale che deve condurre l'azione della P.A., mentre l'indizione di un nuovo concorso costituisce l'eccezione e richiede un'apposita e approfondita motivazione, che dia conto del sacrificio imposto ai concorrenti idonei e delle preminenti esigenze di interesse pubblico e che tali assunti sono stati confermati anche dalla più recente giurisprudenza amministrativa. Un attingimento dalla graduatoria del 'Concorso Ripam Coesione', pubblicata in Gazzetta Ufficiale nel luglio 2016, avrebbe consentito alla Regione di risparmiare un ingente quantità di risorse pubbliche (date le dimensioni del concorso che ha visto l'invio di oltre 30.000 domande), permettendole di assumere personale in tempi brevissimi. La Regione – concludono -, appartenendo ad un diverso comparto rispetto a quello delle Amministrazioni Centrali, non ha un obbligo giuridico di attingimento dalla suddetta graduatoria del 'Concorso Ripam Coesione' ma ragioni di opportunità, economicità e sana gestione avrebbero richiesto di agire diversamente”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 07/10/2016