“Con il maxi dipartimento di salute mentale in pericolo la tutela di minori e pazienti vulnerabili”

Interrogazione di Matteo Giambartolomei (FdI): “Non si possono smantellare servizi delicatissimi con il rischio di tagli, caos e meno assistenza ai cittadini”

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18 Mag 2026 11:24

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(Acs) Perugia, 18 maggio 2026 - “Accorpare minori, dipendenze, disturbi alimentari e salute mentale in un unico maxi dipartimento significa mettere insieme realtà profondamente diverse, rischiando di smantellare competenze specialistiche e creare un mostro burocratico destinato a rallentare cure e assistenza”.  Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Giambartolomei annunciando di aver depositato un’interrogazione “contro l’ipotesi di integrazione prevista nel percorso del nuovo PSSR Salute Mentale”.  

“Si tratta - spiega il consigliere di opposizione - di un’impostazione non condivisa con operatori e professionisti del settore e gli incontri che si sono svolti erano più simili a imposizioni che a un reale confronto. La Regione sta tentando una riorganizzazione senza precedenti in Italia, ignorando criticità strutturali già esistenti e senza una vera analisi tecnica, scientifica e organizzativa. Nessun’altra Regione ha mai adottato un modello così esteso e indifferenziato ed esiste il rischio concreto di perdita di specializzazione, marginalizzazione dei servizi più fragili e aumento delle liste d’attesa. La scelta di inserire nello stesso contenitore neuropsichiatria infantile, SerD, disturbi della nutrizione, salute mentale adulti e hub universitario, nonostante percorsi, indicatori, responsabilità professionali e modelli assistenziali non sovrapponibili, potrebbe avere ricadute proprio sui pazienti più fragili: minori, persone con dipendenze e pazienti affetti da disturbi alimentari, che necessitano di équipe dedicate e percorsi altamente specialistici”.  

Con l’interrogazione, Giambartolomei chiede alla Giunta regionale di “spiegare quali basi tecnico-scientifiche sostengano il progetto, se siano stati effettuati studi di impatto e benchmark con altre Regioni e come si intendano evitare tagli mascherati, dispersione di risorse e caos organizzativo all’interno del futuro dipartimento integrato”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 20/05/2026