(Acs) Perugia, 23 novembre 2015 - “L'Ufficio legislativo regionale, tanto invocato dal duo Marini-Leonelli per salvare la faccia al Partito Democratico, ha spazzato via le insussistenti motivazioni che la stessa maggioranza aveva prepotentemente esibito in Aula riguardo la costituzione di una Commissione d'inchiesta regionale sui rifiuti”. Lo rendono noto i consiglieri regionali della Lega Nord Emanuele Fiorini e Valerio Mancini.
Secondo gli esponenti dell'opposizione “dopo la chiara presa di posizione degli uffici, la maggioranza non ha più scuse. Il documento sventa il tentativo di insabbiamento messo in atto dal Pd, che cerca in tutti i modi di spostare l'attenzione dalla fallimentare gestione del sistema rifiuti in Umbria, certificato dai numerosi filoni di inchiesta emersi prepotentemente nell'ultimo periodo. Le interdittive antimafia che hanno colpito Gesenu, Gest ed Ecoimpianti, per quanto gravi e senza precedenti, sono solo la punta dell'iceberg del problema rifiuti in Umbria, così come abbiamo descritto nelle premesse alla base della richiesta di costituzione della Commissione. Nonostante il tentativo del segretario del Pd, Leonelli, di eliminarle – spiegano –, quelle premesse sono state riconosciute nel documento redatto dall'Ufficio Legislativo della Regione Umbria, come 'parte integrante della richiesta stessa e ne rappresentano la motivazione (..) pertanto non sono oggetto di autonoma votazione ed approvazione da parte dell'Assemblea, la quale si limita a deliberare in merito all'oggetto'”.
“Il documento – aggiungono Fiorini e Mancini - certifica che l'Assemblea legislativa può modificare l'oggetto solo con il consenso di tutti i proponenti. Messa a tacere anche la presidente Marini, che si preoccupava della sovrapposizione di competenze della Commissione regionale di inchiesta con i poteri della magistratura o del Prefetto. La Marini, qualche settimana fa, ci aveva invitato a leggere il regolamento dell'Assemblea regionale. Sulla base del parere redatto dagli Uffici, crediamo sia la Marini a doversi studiare bene il regolamento. Come Lega Nord abbiamo chiesto ufficialmente che l'istituzione della Commissione venga discussa nell'Assemblea legislativa convocata per domani, martedì 24 novembre, senza ulteriori ingiustificati e strumentali ritardi. Il documento – rilevano ancora i consiglieri - smentisce di fatto la presidente Catiuscia Marini e il capogruppo Pd Giacomo Leonelli che si preoccupavano di insabbiare maldestramente l'istituzione della Commissione, nascondendosi dietro a problemi tecnici-procedurali. L'unico vincolo posto per la costituzione della Commissione è che sussista un 'interesse regionale'. Ma su tale considerazione non crediamo esistano dubbi”.
Entrando nel merito del documento, Fiorini e Mancini rimarcano infine che esso “da torto a Leonelli su tutta la linea stabilendo che: La costituzione della Commissione in base a Statuto e Regolamento è automatica, in particolare 'in ogni caso è istituita una Commissione d'inchiesta allorché un terzo dei consiglieri ne presenti richiesta motivata all'Ufficio di Presidenza (..) la Commissione, pertanto, deve essere istituita'. L'Assemblea non può modificare oggetto, premesse e quesiti della richiesta senza il consenso dei proponenti e, contrariamente a quanto sostenuto dalla Marini, nessuno dei quesiti sui quali i proponenti chiedono alla Commissione di esprimersi, può essere escluso”. RED/mp