COMMISSIONE INCHIESTA: “ATTUAZIONE COORDINATA DELLE POLITICHE REGIONALI A FAVORE DEL CONTRASTO E DELLA PREVENZIONE DEL CRIMINE ORGANIZZATO E MAFIOSO” - PROSEGUE L’ESAME DELLA PROPOSTA DI RIFORMA
06 Set 2018 15:45
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(Acs) Perugia, 6 settembre 2018 - La “Commissione regionale d'inchiesta - Analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossico-dipendenze, sicurezza e qualità della vita”, presieduta da Giacomo Leonelli, ha proseguito oggi a Palazzo Cesaroni l’analisi della proposta normativa che mira ad aggiornare la legge n.16/2012 “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore del contrasto e della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”.
Nel corso della riunione odierna è stata analizzata la proposta di riformulazione elaborata dagli uffici in base alle indicazioni dei commissari e all'analisi delle criticità esistenti nel testo del 2012. Le integrazioni più rilevanti riguardano: gli accordi tra Regione ed enti pubblici in materia di giustizia e di contrasto alla criminalità; la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile nel mondo economico; la promozione della responsabilità sociale delle imprese, la certificazione di qualità e il rating di legalità; il recupero e l’utilizzo dei beni immobili confiscati o sequestrati. Nella prossima seduta verranno affrontati: la promozione della legalità nei settori dell’autotrasporto e del facchinaggio; gli accordi per l’implementazione dell’attività ispettiva e di controllo; le norme per la legalità nel turismo, commercio e pubblici esercizi.
Al termine dei lavori il presidente Leonelli ha evidenziato l’importanza del “rating di legalità delle imprese che vogliono ottenere contributi pubblici e dell’attenzione sulle società che operano nei servizi pubblici regionali. Inoltre, sul tema della gestione dei beni pubblici confiscati, viene previsto un affiancamento della Regione ai Comuni ed un supporto, anche economico, che consenta la migliore gestione possibile e il loro razionale e positivo riutilizzo. Sarà rilevante anche verificare la possibilità di costituire una banca dati sulle attività legate al commercio, che potrebbe rappresentare un rilevante momento di trasparenza”. MP/
