COMMEMORAZIONE SCALFARO: “RISPETTO PER LA PERSONA, MA NON SI PUO’ PRETENDERE DA NOI UN INCHINO ISTITUZIONALE” – CIRIGNONI SPIEGA I MOTIVI PER CUI HA LASCIATO L’AULA

Data:

31 Gen 2012 00:00

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(Acs) Perugia, 31 gennaio 2012 – Il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, spiega le ragioni per cui ha lasciato l’Aula nel momento in cui si commemorava Oscar Luigi Scalfaro: “Da parte della Lega Nord, pur nel rispetto della persona e del dolore dei familiari per la sua scomparsa, non si può pretendere un inchino istituzionale, perché nel 1996, con Scalfaro presidente della Repubblica e Napolitano ministro degli Interni, subimmo una repressione di stampo fascista e antidemocratica con i noti fatti di via Bellerio, dove fu messa a soqquadro la sede della Lega e mandato all’ospedale Roberto Maroni, già ministro degli Interni”.

“Nel tempo – aggiunge Cirignoni – la Lega ha dimostrato coerenza nel perorare la sua causa in maniera civile e pacifica. Nelle nostre manifestazioni mai un morto, nessun ferito e nessuna vetrina spaccata, mentre allora fummo trattati alla stessa stregua dei terroristi”. RED/pg

 

Ultimo aggiornamento: 31/01/2012