“Cittadini esclusi dalle liste di attesa, Proietti spieghi perché le prescrizioni continuano a non essere prese in carico”

Il consigliere regionale Enrico Melasecche (Lega) annuncia una mozione

Data:

23 Set 2026 11:37

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(Acs) Perugia, 23 settembre 2026 – “Questo giovedì porterò all’attenzione del Consiglio regionale una mozione, sottoscritta anche dagli altri gruppi consiliari di centrodestra, che affronta un problema tanto grave quanto concreto: la mancata presa in carico delle prescrizioni sanitarie quando non è disponibile un appuntamento immediato. Una questione che non riguarda numeri astratti, ma centinaia, probabilmente migliaia di cittadini umbri che hanno una prescrizione in mano ed hanno bisogno di una visita o di un esame e che non vengono nemmeno contabilizzati nelle liste di attesa. Non è una semplice questione di trasparenza, ma soprattutto di diritto costituzionale alla salute che oggi in Umbria viene negato a molti cittadini”. Lo dichiara il capogruppo regionale della Lega, Enrico Melasecche, annunciando che “domani ci sarà la discussione nella seduta dell’Assemblea legislativa della mozione sulla piena tracciabilità della domanda sanitaria regionale”.

“Da mesi – prosegue Melasecche – raccogliamo segnalazioni di cittadini ai quali, in assenza di disponibilità immediata, non viene concretamente attivato un percorso di presa in carico oppure viene proposta ad anziani, anche con problemi di deambulazione, la prestazione persino da Terni all’ospedale di Branca nei pressi di Gubbio, obbligandoli a percorrere fra andata e ritorno in tre ore di auto oltre 200 km, con una spesa di gran lunga superiore allo stesso ticket. E questo nonostante la presidente Proietti si fosse scagliata contro questa possibilità bollandola con parole di fuoco, garantendo la prossimità delle prestazioni, ma continuando a ricorrerci in modo sistematico dopo quasi due anni dall'assunzione della sua diretta responsabilità del settore”.

“In aprile, anche attraverso una verifica effettuata presso varie farmacie, è emersa – spiega Melasecche - l’impossibilità di inserire nel sistema prescrizioni relative ad una serie di prestazioni diagnostiche e visite specialistiche. Fenomeno confermato dalle numerosissime dichiarazioni pubblicate con nome e cognome sui social che perdura nonostante le smentite personali della Presidente. Oltre a recare un danno alle persone bisognose di cure, la conseguenza, in questi casi, è quella di costruire una rappresentazione distorta del fenomeno, falsando il dato relativo alle liste di attesa. Il cittadino che non riesce a prenotare, che viene invitato a riprovare più e più volte dopo settimane, alla fine è costretto a rivolgersi al privato pagando di tasca propria o deve rinunciare a curarsi. Ebbene, tutti questi casi non possono semplicemente scomparire dalle statistiche. Si tratta di cittadini che hanno una prescrizione, hanno un bisogno sanitario e devono essere considerati a tutti gli effetti nella domanda di salute della nostra regione”.

“La responsabilità politica – sottolinea Melasecche - è totalmente in capo alla presidente Proietti nella doppia funzione di presidente e di responsabile diretta di quella delega, non avendola inspiegabilmente affidata ad alcun assessore. Una situazione che accade per la prima volta nella storia ultra cinquantennale del regionalismo umbro. Una scelta fatta, evidentemente, perché non si fidava dei suoi diretti collaboratori. In campagna elettorale aveva garantito agli umbri di abbattere le liste di attesa nei successivi tre mesi, ottenendo un vantaggio determinante per la vittoria ed oggi. Quasi due anni dopo, quella promessa non solo non è stata mantenuta ma i numeri delle liste risultano falsati dal fenomeno denunciato. La stessa Presidente, dopo averlo ripetutamente negato, ha recentemente ammesso che, conoscendo oggi come funziona il sistema sanitario, non ripeterebbe quelle parole. Incredibile è l’affermazione che fa una ex sindaca, con precise responsabilità nella sanità, che cade dalle nuvole dichiarando la propria ignoranza dei meccanismi del sistema sanitario cui a vario titolo partecipa da decenni”.

“Nel frattempo, il problema delle liste di attesa è enorme – stigmatizza Melasecche - e il numero risulta addirittura raddoppiato rispetto a quello del 2024. Tuttavia, se una parte della domanda non entra nei flussi, anche il dato sulle liste, matematicamente, non fotografa la realtà, che è peggiore delle continue affabulazioni smentite dai fatti e dalle migliaia di testimonianze di cittadini. È questo che vogliamo chiarire domani in Aula. Non solo: cartelli comparsi in farmacie anche pubbliche, che abbiamo fotografato e pubblicato, confermano in pieno quanto accertato dal sottoscritto, ammettendo la esclusione dall’inserimento nelle liste di attesa quando non ci sono posti disponibili. Quest’azione di verità condotta da tempo ha portato ad un primo parzialissimo risultato che vede la presidente Proietti ricorrere alla sanità privata, demonizzata in campagna elettorale dalla stessa e dal campo largo, nel tentativo di tacitare il fenomeno pubblicamente denunciato. Intendo continuare in questa azione nonostante smentite, intimidazioni, segnali chiarissimi di intolleranza”.

“Chiederemo alla presidente Proietti – conclude Melasecche - di garantire comunque e senza eccezioni, l’immediata registrazione di ogni prescrizione presentata attraverso i Cup, le farmacie convenzionate e gli altri canali autorizzati, anche quando non sia disponibile un appuntamento immediato. Nessuna prescrizione dovrà essere più respinta allo sportello semplicemente perché non c'è in quel momento un appuntamento disponibile. Ma la richiesta dovrà essere subito registrata e, qualora il sistema pubblico non sia in grado di garantire la prestazione nei tempi prescritti, al cittadino deve essere indicato chiaramente il percorso per ottenere la prestazione attraverso il sistema convenzionato, con il rimborso previsto per legge. Diritto nei fatti conculcato, dopo una campagna elettorale intrisa di demagogia e falsità strumentali”. RED/dmb

Ultimo aggiornamento: 24/09/2026