(Acs) Perugia, 31 luglio 2014 - “L’appello, inascoltato, ad evitare l’aumento spropositato del costo dei Revisori dei Conti del Comune tifernate dietro una falsa motivazione normativa, rivela in maniera inequivocabile l‘impotenza di una classe politica locale che obbedisce senza fiatare alle imposizioni di padroni extra-politici. Solo qualche anno fa la richiesta dei Revisori fu rispedita al mittente in maniera unanime; oggi, con la crisi sociale acuita, si concede invece a tecnici forestieri quello che era stato negato a professionisti locali”: lo afferma il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I).
“Ancora più inquietante – prosegue – è l’autoreferenzialità del sindaco e della giunta nel creare un nuovo dirigente attraverso una procedura di selezione irrituale e priva di garanzie per i partecipanti. Un potere di scelta di un ruolo strategico dato a personaggi inopportuni e fuori luogo. Inascoltato, anche in questo caso, il nostro appello a rinominare la Commissione della selezione, si è provveduto a sigillare in una busta, con timbro postale e data certa, un foglio in cui si è scritto il nome del vincitore”.
“Provvederemo – conclude il consigliere regionale - ad aprirla pubblicamente dopo la fine della procedura di selezione, prevista per il prossimo 5 agosto. Si potrà certamente dire che il sottoscritto non ha potere ed incidenza politica, ma mi si dovranno riconoscere doti 'divinatorie'”. RED/pg