“Celebrazione dell’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi”
L’Aula di Palazzo Cesaroni approva all’unanimità il disegno di legge regionale “per la promozione di iniziative volte a favorire la diffusione della conoscenza del pensiero, dell'opera, della cultura e dell'eredità del santo”
19 Feb 2026 16:27
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(Acs) Perugia, 19 febbraio 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità il disegno di legge di iniziativa della Giunta regionale “Disposizioni per la celebrazione dell’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi e per la promozione di iniziative volte a favorire la diffusione della conoscenza del pensiero, dell'opera, della cultura e dell'eredità del santo”. Prima del voto finale è stato approvato un emendamento, proposto dai consiglieri di minoranza ma poi firmato anche da quelli di maggioranza, per l’inserimento di un secondo modulo di hospice pediatrico, così da averne uno per ogni provincia.
SCHEDA
Il disegno di legge “celebra la figura di San Francesco d'Assisi nella ricorrenza dell'ottavo centenario della morte e promuove una serie di iniziative volte a favorire la diffusione della conoscenza del pensiero, dell'opera, della cultura e dell'eredità del Santo”. Il provvedimento, che prevede risorse regionali per 2,5 milioni di euro, prende spunto dalle sollecitazioni del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, che gestisce 5 milioni di euro, per creare un raccordo tra tutte le attività previste. Nel ddl si prevede un’unità di missione presso la Presidenza della Regione, che promuove e coordina le attività regionali. Il provvedimento prevede un programma di informazione e comunicazione da parte della Regione per la conoscenza nell’opinione pubblica nazionale ed internazionale della celebrazione dell’VIII Centenario. Il testo punta a coinvolgere tutto il territorio regionale, prevedendo il sostegno da parte della Regione alle iniziative di Comuni nella realizzazione di interventi per promuovere e diffondere il pensiero francescano, con un’azione di coordinamento. Le celebrazioni includeranno eventi religiosi, pellegrinaggi in luoghi significativi, rivisitazioni storiche, mostre, conferenze, concerti, produzioni teatrali/artistiche ed altre manifestazioni. Eventi che sono un’opportunità di promozione turistica e culturale per l’intera Regione, una possibilità per conciliare l’aspetto spirituale con le tante risorse culturali, teatrali e territoriali umbre. La Regione supporta le iniziative che facilitano l’accesso alla cultura, come le produzioni cinematografiche e artistiche, le mostre, le produzioni teatrali, l’organizzazione di una mostra alla Galleria Nazionale dell’Umbria. La Regione supporta le iniziative che favoriscono le attività di aggregazione sociale, culturale, ricreativa per l’ascolto e l’accoglienza dei giovani. Il ddl promuove la realizzazione di un hospice pediatrico nell’ambito di un presidio ospedaliero territoriale, ‘opera segno’ dell’VIII Centenario, dedicato alle cure palliative pediatriche e al sostegno alle famiglie di minori affetti da patologie inguaribili. L’intento è produrre non solo effetti celebrativi, ma generativi e duraturi nel tempo, attraverso la realizzazione di un’opera indirizzata ai più fragili. La Regione, per favorire l’accessibilità ai luoghi francescani sul territorio regionale, potenzia i servizi di trasporto pubblico locale. L’Umbria, regione di riferimento per il sistema dei cammini religiosi, favorisce la conoscenza e la fruizione della rete delle vie e dei cammini francescani. Oltre al potenziamento dei servizi di protezione civile, il ddl prevede anche il potenziamento temporaneo e mirato dei servizi sanitari territoriali, ospedalieri ed emergenza-urgenza per garantire l’adeguata assistenza sanitaria ai visitatori, ai pellegrini e alla popolazione residente.
RELATORI
Il relatore di maggioranza, Francesco Filipponi (Pd), ha detto che “questo disegno di legge non è soltanto un atto celebrativo, ma valorizza un appuntamento storico trasformandolo in un’opportunità di crescita culturale, sociale e territoriale per l’Umbria. Il provvedimento unisce memoria e prospettiva. Da un lato riconosce la centralità della figura di San Francesco nella storia e nell’identità della nostra regione; dall’altro orienta le celebrazioni verso interventi concreti, capaci di produrre benefici duraturi. L’opera segno dell’hospice pediatrico ne è l’esempio più evidente: un investimento che traduce i valori francescani in un servizio reale per le famiglie e per i minori più fragili. La legge promuove un coinvolgimento ampio dei territori, sostiene iniziative culturali e formative, rafforza la rete dei cammini e dei luoghi francescani, e prepara l’Umbria ad accogliere i flussi di visitatori attesi nel 2026 e negli anni successivi. È un intervento organico, sostenibile dal punto di vista finanziario e coerente con le strategie regionali già in atto. L’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi è una ricorrenza di straordinario valore storico, spirituale e culturale non soltanto per l’Umbria, ma per l’Italia e per l’intera comunità internazionale. La Regione Umbria, terra natale del Santo e luogo simbolo del francescanesimo, è chiamata a svolgere un ruolo primario, non solo per ragioni identitarie ma per responsabilità storica e istituzionale. Con questa legge, che è di visione per tutto il territorio regionale, sicuramente sarà possibile. Oggi i valori francescani, come il dialogo civile e interreligioso, pace, cura del creato come casa comune, solidarietà, assumono una rinnovata e urgente attualità. Celebrare l’VIII Centenario significa non soltanto ricordare un evento storico, ma attualizzare un messaggio universale, rendendolo motore di politiche culturali, sociali e di sviluppo. La legge regionale intende inoltre programmare le iniziative in un orizzonte pluriennale (2026–2030), considerando anche altre ricorrenze connesse alla figura francescana: la canonizzazione del Santo, la fondazione della Basilica di Assisi e altre tappe fondamentali della diffusione del francescanesimo in Europa e nel mondo. Il Centenario si inserisce, inoltre, nel contesto del Giubileo e dei rilevanti flussi di pellegrini e visitatori che interesseranno l’Umbria, riconosciuta come seconda tappa nazionale dopo Roma. Ciò comporta opportunità significative in termini di promozione turistica, valorizzazione dei cammini religiosi, sviluppo economico territoriale, rafforzamento dei servizi pubblici. L’hospice pediatrico è l’opera segno di questa legislatura. Auspico che l’Aula si esprima all’unanimità sulla ‘legge segno’ di questa legislatura”.
Il relatore di minoranza Paola Agabiti (FdI) ha detto che “questa legge presenta limiti evidenti: una tempistica tardiva, un impianto prevalentemente organizzativo, un'insufficiente visione strategica di lungo periodo e una mancata integrazione degli stanziamenti con le risorse comunitarie. Avremmo voluto una legge più ambiziosa, più strutturale, capace di integrare in modo sistemico turismo, cultura, formazione, infrastrutture, fondi europei, sviluppo economico. Una visione integrata in grado di trasformare il centenario in una leva permanente di crescita per l'Umbria. Ma nonostante i limiti, siamo consapevoli che questo appuntamento riguarda l'identità stessa della nostra regione. Siamo consapevoli anche del profondo valore simbolico della posizione che noi tutti assumiamo. Il nostro atteggiamento non sarà di chiusura ma di responsabilità. Francesco è il santo che più di ogni altro identifica non solo Assisi ma l'intera Umbria nel mondo. È l'espressione più alta dell'identità della nostra regione. Per questo l’atto avrebbe dovuto contemplare momenti di maggiore condivisione istituzionale e di partecipazione con i territori. Per poter lasciare un segno duraturo nel tessuto civile e sociale della Regione. Una legge che arriva quando l’anno del centenario è già cominciato e che avrà bisogno di ulteriori passaggi attuativi prima di avere effetti. C’è stata una tempistica inadeguata, troppo lunga per l’importanza dell’evento, che non era un fatto imprevedibile e avrebbe dovuto essere preparato nei tempi giusti, per farlo diventare una vera strategia di sviluppo, per trasformare il centenario in un’opportunità di crescita strutturale. Il Governo nazionale non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, dimostrando fin dall'inizio di credere fermamente nell'importanza della ricorrenza. Nel 2023 si è insediato il Comitato per le celebrazioni dell'VIII Centenario con una dotazione di 4,5 milioni di euro. Il 7 novembre 2024 il Cipes ha assegnato all’Umbria oltre 80 milioni di euro a valere sull’Fsc. Risorse per interventi strutturali per favorire la mobilità e l'accessibilità del territorio, dal potenziamento dell'aeroporto di San Francesco all’Fcu, dalle scale mobili di Porta Nuova ad Assisi all'allestimento del percorso ciclo pedonale della via di Francesco, dalla valorizzazione dei beni e delle destinazioni religiose. Un'impostazione che ha saputo coniugare la dimensione dell'evento con il rafforzamento delle infrastrutture. Al contrario la legge regionale privilegia esclusivamente una dimensione organizzativa, rispetto ad una visione strategica di lungo periodo. Un evento di questa portata avrebbe dovuto costituire una leva di valorizzazione permanente del territorio. La sfida non è solo quella di attrarre i turisti, ma fidelizzarli attraverso servizi e infrastrutture, offrendo un'esperienza territoriale integrata e duratura nel tempo per le comunità locali. Tutti elementi che non appaiono come assi portanti del testo. Il centenario avrebbe potuto diventare l'occasione per un piano straordinario di valorizzazione dei piccoli comuni attraversati dai cammini francescani. Il rischio è di concentrare l'attenzione su un unico polo dimenticando l'identità dell'Umbria e lasciando che l'onda dell'evento si esaurisca senza produrre trasformazioni profonde. C’è poi il tema delle coperture finanziarie della legge. Molte iniziative avrebbero potuto essere sostenute con fondi comunitari e riducendo il ricorso a fondi ordinari del bilancio regionale. Non vengono previste risorse regionali specifiche per il rafforzamento dei servizi sanitari. L'inserimento nella legge dell'hospice pediatrico prevede un onere a carico del fondo sanitario regionale. Proprio per questo auspichiamo vi sia attenzione anche per il territorio dell'Asl 2, in particolare per la provincia di Terni, dove riteniamo debba essere realizzata una seconda struttura a ciò dedicata”.
INTERVENTI
Cristian Betti (PD): “Penso a come Papa Francesco si sarebbe posto rispetto a questo grande evento. Non ho dubbi che avrebbe utilizzato questo palcoscenico mondiale per lanciare dei messaggi di grande impatto, capaci di sostituire il vuoto della politica come altre volte è capitato. Sono convinto che avrebbe condiviso in pieno la nostra proposta di oggi, che coinvolge tutta la Regione, non solo Assisi. L’impatto di questo centenario è anche curativo, come dimostra l’inserimento dell’hospice pediatrico e le tante misure per agevolare le persone con disabilità che sono ricomprese nella programmazione. É una legge importante, che parla di solidarietà mentre crescono disuguaglianze, solitudini e purtroppo nuove povertà”.
Maria Grazia Proietti (PD): “L'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi rappresenta sicuramente un passaggio storico e culturale di straordinaria rilevanza e diffondere la conoscenza del pensiero, dell'opera, della cultura, dell'eredità del santo significa anche assumere, fino in fondo, questo messaggio che ha attraversato i secoli e che oggi come mai è di grande attualità. Significa parlare di pace In un'Europa e in un mondo attraversati da guerre e conflitti, significa parlare di cura del creato mentre la crisi ambientale mette in discussione il nostro futuro, significa parlare di solidarietà. Francesco non è solo una figura religiosa, è un simbolo universale di fraternità, responsabilità civile, lo sottolineo, responsabilità civile, rispetto per ogni persona e per ogni vita e l'Umbria, terra che gli ha dato i natali, ha il dovere di trasformare questa eredità in una cultura viva e soprattutto in azioni concrete. Allora ritengo che questo disegno di legge abbia un valore altissimo perché non si limita solo a prevedere celebrazioni, eventi, mostre, momenti commemorativi che pure sono importanti, ma fa qualcosa di più: mira a trasformare il messaggio francescano in scelte che durano nel tempo e soprattutto incidono Sulla vita delle persone, soprattutto nelle persone più fragili, nel segno e nell'esempio che ci ha dato proprio San Francesco. Non posso parlare di tutti gli articoli, ma su due articoli voglio soffermarmi: l'articolo 6, che va in questa direzione di investire in iniziative di solidarietà e politiche giovanili, significa riconoscere che i giovani sono protagonisti di un cambiamento, significa sostenere i luoghi di aggregazione, percorsi formativi, inclusione sociale, diritto allo studio e accesso al lavoro, significa offrire opportunità a chi rischia di restare ai margini. E' un modo concreto per tradurre il valore della fraternità in politiche pubbliche. Sull'articolo 7: l'inserimento nella Rete regionale delle cure palliative pediatriche di hospice pediatrico rappresenta l'opera segno di questo centenario, che è una scelta forte, chiara e coraggiosa, una scelta che dice che l'evento non deve essere solo memoria, ma generazione di futuro. Sottolineo anche che la terapia del dolore è molto importante come prestazione sanitaria facente parte dei livelli essenziali di assistenza. Tra le altre prestazioni, la legge sancisce l'istituzione di una rete di cure palliative pediatriche, riconoscendo per suo tramite proprio quella particolare tutela e attenzione agli specifici bisogni del paziente pediatrico, della famiglia, sottolineo famiglia, che insieme affrontano un dolorosissimo percorso di malattia. In ambito pediatrico questo assume un significato ancora più profondo. Le cure palliative pediatriche, ce lo ricorda l'Organizzazione Mondiale della Sanità, sono presa in carico globale del bambino e sostegno attivo alla famiglia, corpo, mente, dimensione relazionale e spirituale, qualità della vita e accompagnamento. In Umbria è stata delineata la struttura delle reti di cure palliative pediatriche, prevedendo l'articolazione di essi in vari nodi, un centro di riferimento specialistico regionale di cure appunto palliative pediatriche e terapia del dolore per il territorio. Esistono gli hospice per adulti, mancano gli hospice pediatrici in tutto il territorio regionale. I dati regionali, purtroppo, segnalano un aumento di queste situazioni difficilissime, circa cinquecento minori con bisogno di cure palliative di cui almeno 150 con bisogno di cure palliative specialistiche secondo la stima che la letteratura medica ci indica. Dietro questi numeri, come ben ho imparato anche nei miei lunghi anni di medico, ci sono volti, famiglie, fratelli, genitori, che affrontano ogni giorno un carico emotivo organizzativo enorme. Dobbiamo ricordare innanzitutto inguaribile, e lo sottolineo, non è sinonimo di terminale, Un bambino con patologia inguaribile è una vita in crescita, lo sottolineo, è una vita, non è un controsenso, è una vita in crescita che chiede qualità, relazione, protezione. È una famiglia che chiede sostegno e che spesso vive anni di fatica silenziosa, ma non meno importante. L’articolo 7, che prevede e completa con gli ospiti pediatrici la rete regionale, evita ricoveri prolungati in reparti non dedicati, garantisce appropriatezza delle prestazioni e si inserisce nella programmazione sanitaria regionale del piano di potenziamento Delle cure palliative. Questa scelta allora sì che incarna pienamente lo spirito francescano. Responsabilità: è questa la parola che dà il senso a questo nostro impegno, perché mai, mai come di fronte alla vita difficile di un bambino che avrà bisogno dell'hospice pediatrico, c'è il senso della responsabilità di tutti noi”.
Donatella Tesei (Lega): “Piena condivisione sull’importanza della legge. Condivido ogni passaggio della nostra relatrice Agabiti anche perché abbiamo lavorato a questo evento straordinario che interessa l'Umbria e l'Italia intera. Abbiamo lavorato sull’evento fin dal 2022-2023, tant'è vero che il Comitato Nazionale si è costituito nel 2023 e attraverso le nostre interlocuzioni con il Governo siamo riusciti a farci finanziare una serie di opere che guardano lontano, che quindi non si limitano solo all'anno cosiddetto dei festeggiamenti, riportando oltre 80 milioni di euro. Bene la legge regionale che avrei però immaginato e auspicato fosse già stata portata in questa Aula e prima ancora in Commissione, come è stato fatto solo ora e siamo già a febbraio. Come previsto nella legge, oltre all'impalcatura generale poi andrà fatta una serie di atti per dare corpo a quella tabella in cui si inseriscono i numeri che dovranno essere destinati alle varie iniziative dei Comuni. Qui manca quella visione strategica che andava assolutamente portata avanti fin da subito perché di questo appuntamento ne eravamo assolutamente coscienti. Credo che sia veramente il caso di ringraziare per l'attenzione il nostro governo nazionale che, non a caso, ha trasformato la data del 4 ottobre in festa nazionale, un altro riconoscimento importante. E proprio per questo l’evento riguarda non solo Assisi, riguarda non solo l'Umbria, ma l’Italia intera e di questo dobbiamo essere non solo orgogliosi, ma dobbiamo cercare tutti di fare il meglio possibile perché tutto vada bene perché nasce un segno per il futuro. In Commissione ho sollevato il tema dell'hospice pediatrico per cui oggi presenteremo anche un emendamento, pur essendo un'enunciazione di principio, poi vedremo come si darà corpo e sostanza a questo intento. Ho sempre evidenziato la necessità di un’attenzione per tutto il territorio regionale. Concentriamoci sull'hospice pediatrico poi sull'hospice ordinario. Ora serve con urgenza l’attuazione di questo impianto normativo”.
Stefano Lisci (Pd): “Ci troviamo di fronte ad un evento che bisogna bisogna preparare cercando il massimo coinvolgimento da parte di tutti i territori. Si tratta di un'occasione unica che deve essere preparata bene. I bandi devono essere fatti nel modo giusto. Tra tutti i territori cari a San Francesco mi piace ricordare Spoleto dove avvenne la sua conversione nel 1205 presso la chiesa di San Sabino. E proprio qui lo scorso anno è stato inaugurato un luogo che ricorda proprio il sogno di Francesco, così come in tante parti dell'Umbria. A Spoleto è conservata nel Duomo anche la lettera epigrafa di San Francesco a Frate Leone. E non è un caso che il 5 ottobre dello scorso anno si è svolta la prima edizione ‘Il sogno di Francesco’, il giubileo delle bande musicali dell'Umbria. Ma ci sono molti altri territori che riguardano la diocesi di Spoleto-Norcia che vantano tasselli significativi nella storia di San Francesco. Per l’organizzazione di iniziative sarebbe auspicabile istituire un tavolo di confronto permanente utile a contribuire a una programmazione rapida e anche efficace. Ci sono tutte le prerogative per far bene e soprattutto per far sì che questo ottocentenario rimanga veramente nella storia della nostra regione”.
Luca Simonetti (M5S): “Apprezzo di questo atto l'impronta che si dà alla vocazione francescana dell’Umbria che viene vista come policentrica. Saranno tanti i comuni della nostra regione che potranno usufruire delle risorse per portare avanti iniziative. La scelta del luogo per una tipologia di struttura del genere dove non c'è soltanto un accompagnamento al fine vita, ma spesso ci si prende carico anche di malattie croniche, quindi situazioni in cui è coinvolta la famiglia.È fondamentale che ci sia un luogo, uno spazio che abbia anche un valore intrinseco che possa portare serenità e anche accoglienza. Ora è importante concentrarsi per lasciare un progetto di testimonianza che sia oggettivamente valido per migliorare la qualità della vita delle persone”.
Fabrizio Ricci (Avs): “Tengo anch'io a sottolineare l'importanza di questo appuntamento e di questa grande occasione per l'Umbria, un evento che è radicato nella storia, nella cultura, nell'anima stessa di questa regione. Un'occasione importantissima per diffondere ulteriormente, valorizzare, amplificare la conoscenza del pensiero dell'opera e della cultura di San Francesco e quindi rimettere al centro valori che sono fondanti per la nostra regione, come la fratellanza, la pace e il rispetto della natura e dell'ambiente. Il testo che discutiamo oggi ha un'impostazione che condividiamo perché punta a coinvolgere tutto il territorio regionale rivedendo il sostegno da parte della regione alle iniziative dei comuni e delle province nella realizzazione di interventi che promuovano e diffondano il pensiero francescano. Eventi che sono un'opportunità di promozione turistica e culturale straordinaria per l'intera regione, che conciliano l'aspetto spirituale con tante risorse di carattere culturale. Voglio citare in particolare l'importantissima mostra Giotto e San Francesco, che sarà ospitata dal prossimo mese presso la Galleria Nazionale dell'Umbria e che porterà a Perugia la straordinaria stagione artistica che, tra il duecento e il trecento, ha trasformato la Basilica di San Francesco in uno dei cantieri più innovativi d'Europa e ha segnato profondamente la storia della pittura italiana e ancora di più di quella umbra. Ma questa legge, come abbiamo visto, va a incidere anche sulla carne viva dei bisogni primari della popolazione Umbra, come sanità e trasporti. Perché oltre all'importante potenziamento temporaneo e mirato che ci sarà dei servizi sanitari, territoriali, ospedalieri di emergenza e urgenza per accogliere il grandissimo numero di pellegrini visitatori che raggiungeranno la nostra regione, abbiamo l'apertura dell’hospice pediatrico, una struttura fondamentale per la nostra regione, così come credo sia un'occasione molto importante il potenziamento del trasporto pubblico locale che abbiamo l'ambizione di cercare poi di rendere anche strutturale dopo le celebrazioni”.
Simona Meloni (assessore): “Questa legge consente di dare una spinta all'economia e allo sviluppo turistico-economico dei prossimi anni. L’ottocentenario è un evento catalizzatore per il turismo ma anche per l'economia locale. Dopo il record di turisti del 2025, in cui abbiamo sfiorato gli 8 milioni, si prevede un grande afflusso di pellegrini per un anno interno. Ma anche un arrivo di presenze e di arrivi sulla città di Assisi in netto miglioramento rispetto agli anni precedenti. A settembre avremo ad Assisi per la prima volta il World Tourism Event che ospiterà il Salone internazionali del turismo dei siti patrimonio Unesco. Sono previsti interventi di riqualificazione dei sentieri francescani tra Umbria, Lazio e Toscana e di luoghi iconici, come la riapertura della porta dove Francesco si spogliò dei beni. Non solo turismo religioso, ma turismo diffuso che è fatto di eventi legati a mostre, convegni, catalogazione di libri e codici antichi, attività educative anche nelle scuole. Assisi, città della pace e della sostenibilità: vogliamo rilanciare un messaggio universale di San Francesco attraverso un indotto turistico a lungo termine. Vogliamo vedere anche una ricaduta nei prossimi anni. Alla Bit abbiamo fatto un focus sull'Ottocentenario e l'abbiamo dedicato alla promozione del turismo lento. Preparare nei tempi giusti un evento di questa portata non è semplice. Si è partiti nel 2022, ma la costruzione di una legge richiede dei tempi tecnici. Il lavoro ereditato lo abbiamo portato avanti. Con un lavoro di rete vogliamo drenare la presenza non solo su Assisi ma anche sui comuni limitrofi, per equilibrare l’over-turism con l’under-turism. I fondi del turismo sono per gli investimenti, tanto che noi abbiamo continuato a finanziare anche quello che aveva iniziato la precedente amministrazione, ad esempio con il bando delle strutture ricettive che sono destinate al miglioramento delle strutture a 360 gradi su tutti i territori dell'Umbria. E questo è un valore che ci porteremo avanti per i prossimi anni. Sono pronti anche dei docufilm su San Francesco e su San Benedetto. Alla BIT abbiamo presentato due portali, uno dedicato al turismo lento. 7 milioni sono destinati al completamento di quattro ciclovie dell'Umbria. Non è sicuramente mancata l’integrazione. Abbiamo cercato in questo anno di far rendere i fondi europei al meglio e soprattutto di legarli tra loro. Stiamo lavorando anche sanando la questione legata anche agli oratori. Non esistono tempi giusti. Esiste il 2025, anno in cui abbiamo lavorato pesantemente. San Francesco è patrimonio del mondo e non solo di Assisi e dell'Umbria”.
Stefania Proietti (presidente Regione): “Questa legge non è una legge di spesa o un programma di eventi. È un atto di identità e di visione. Questo è un momento di grande emozione, toccante. Anche perché mentre discutevamo c’è stato l’annuncio ufficiale della visita di Papa Leone il 6 agosto ad Assisi. Non credo sia una coincidenza. Ci troviamo in un passaggio con la storia veramente incredibile, 800 anni dopo la morte di un santo, la cui esposizione delle spoglie mortali ha generato un flusso che nessuno si aspettava. Abbiamo 450mila persone prenotate e altre 250 previste oltre le prenotazioni. E in un solo mese che inizierà dopodomani. È un anno specialissimo per l’Umbria. Come è stato nel 1982 e nel 1926. Un passaggio con la storia. In questa legge volevamo dare un’importanza spirituale e materiale. A partire dalle migliaia di fedeli che vogliamo accogliere al meglio. Vogliamo iniziare un percorso per tutti i comuni dell’Umbria in ottica di leale collaborazione istituzionale. Un banco di prova che ci impegna a mostrare il massimo delle nostre capacità. Un momento che travalica lo spazio e il tempo. Abbiamo voluto disegnare una legge che si inserisce in un momento giubilare, e l'Umbria sarà la porta immateriale di questo grande giubileo. Questa legge non è una legge di spesa o un programma di eventi. È un atto di identità e di visione. San Francesco non è solo il patrono d'Italia. È parte dell'essenza della nostra regione. E i valori di pace, fraternità, cura del creato, umiltà, sono pilastri su cui poggia la nostra comunità e il nostro statuto regionale. Celebrare gli 800 anni del suo transito significa riconnetterci con queste radici profonde per proiettarle nel futuro. Con questo ddl la Regione intende offrire il suo contributo concreto e strutturato. Intende fare la sua parte per un appuntamento di rilevanza nazionale e internazionale. Ma non si tratta assolutamente di organizzare solo eventi commemorativi. L'obiettivo di questa legge è più ampio: promuovere la conoscenza, il pensiero, l'opera, l'eredità culturale di San Francesco, attraverso alcune direttrici fondamentali. La Regione si mette al servizio di tutti i 92 comuni umbri per coinvolgerli nelle celebrazioni, anche attraverso qualcosa che permane come i cammini. C’è poi l’attenzione ai giovani. L’annuncio di oggi del Papa ci dice che abbiamo fatto bene non solo a sostenere quell'evento in questa legge ma anche a parlare di politiche generative per i giovani. Poi c’è il protagonismo dei comuni che mostra la generatività della legge che punta a riconnettere tutti i nostri comuni facendoli sentire protagonisti con pochi orpelli burocratici e animazione del territorio. Si tratterà di un grande evento, come dimostrano i 700 mila visitatori previsti ad Assisi per questo mese. Voglio ringraziare l'impegno del Governo, e auspico che si concretizzi a breve l’intervento normativo necessario per assicurare il concorso del servizio nazionale di Protezione Civile alle attività connesse con le celebrazioni per il regolare svolgimento degli eventi. La Regione con questa legge farà la sua parte. La legge per l’istituzione della festa del 4 ottobre è fondamentale. Avere una festa che si connota come festa nazionale per San Francesco significa davvero potenziare quel grande lavoro di attrattività e di accoglienza che il sistema dell'accoglienza umbro è in grado di garantire. Il centenario ha avuto una grande generatività: gli 80 milioni del fondo di coesione che vanno ad atterrare su opere, 55 milioni sull’Fcu, 10 milioni sulla medio Etruria che sarà costruita in Toscana ma che servirà anche all'Umbria. Senza dimenticare l'ordinanza speciale sulla ricostruzione grazie alla quale un'ordinanza speciale ha destinato alle due basiliche 10 milioni di euro; ma anche i fondi per le mura urbiche di Assisi e molte altre opere che rientrano nell'egida del Centenario Francescano, con Orvieto o altre città umbre che potranno fruire di questi importanti fondi. Cosa lasceremo? Una legge con un impianto innovativo e generativo, l’attenzione a percorsi e esperienze, come per i giovani. Ma l’opera segno è l’hospice pediatrico, un monumento alla vita nel solco delle parole di San Francesco. Inserire nella legge l’idea di un hospice pediatrico all’interno della rete delle cure palliative è un’idea che diventa il nostro monumento alla vita. Oggi, con voto che auspico all’unanimità, diventa patrimonio di tutta questa Aula”.
Eleonora Pace (FdI): “Si poteva fare tutto meglio, con meno fretta. Ma siamo consapevoli che questo appuntamento riguarda l’identità stessa della nostra regione. Abbiamo presentato un emendamento sull’hospice pediatrico. Ci sono perplessità rispetto al finanziamento del modulo di 6 posti, ma noi abbiamo voluto cogliere questa opportunità. Vorremmo che non ci fosse bisogno neanche di un posto di questo tipo, ma purtroppo così non è. Si tratta di una buona intuizione. Chiediamo di poter realizzare almeno 2 moduli da 6 posti, auspicando che sia all’interno delle 2 Asl, con la localizzazione nelle 2 province”. DMB/PG/AS
