(Acs) Perugia, 24 settembre 2026 - “Accolgo positivamente la decisione dell’Assemblea legislativa di rinviare in Commissione la mozione sul riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare, che ho presentato insieme al consigliere Francesco Filipponi. Avremo la possibilità di approfondire ulteriormente il testo, ascoltare i contributi dei gruppi consiliari e lavorare per arrivare in Aula con una proposta capace di raccogliere il consenso più ampio possibile: lo dichiara la consigliera Maria Grazia Proietti dopo la decisione dell’Assemblea legislativa di proseguire in Commissione l’esame della mozione “Riconoscimento e sostegno del caregiver familiare nel sistema sociosanitario regionale”.
“La condizione dei caregiver – ha spiegato Proietti - riguarda tutta la comunità umbra e supera le appartenenze politiche. Parliamo di migliaia di persone che ogni giorno assistono un familiare anziano, con disabilità, non autosufficiente o affetto da una patologia cronica o degenerativa. Sono mogli, mariti, figli, genitori, fratelli e sorelle che organizzano visite e terapie, aiutano nelle attività quotidiane e sostengono un carico assistenziale che incide sul lavoro, sulla salute e sulla vita personale. Da medico e da geriatra conosco gli effetti che un impegno di cura prolungato può avere sulla salute fisica e psicologica. La malattia e la non autosufficienza coinvolgono l’intero equilibrio familiare. Sostenere chi presta assistenza aiuta anche la persona assistita e rende la cura più sicura e sostenibile nel tempo. Per questo ritengo utile che la Commissione possa dedicare alla mozione un confronto approfondito. Ogni contributo che aiuti a rendere gli impegni più efficaci e concretamente attuabili sarà prezioso. Su un tema così vicino alla vita delle persone possiamo costruire una posizione comune dell’Assemblea, valorizzando le sensibilità e le proposte di tutti”.
“La Regione - ha ricordato Proietti in Aula - ha già avviato un percorso importante. Nel 2024, con l’introduzione dell’articolo 306-bis nel Testo unico in materia di sanità e servizi sociali, l’Umbria ha riconosciuto e valorizzato il lavoro di cura familiare. Il Piano regionale integrato per la non autosufficienza 2025-2027 ha inserito espressamente i caregiver tra i beneficiari degli interventi e ha rafforzato l’integrazione tra servizi sociali e sanitari. La mozione si inserisce in questo percorso e punta a rendere più uniforme il sostegno in tutto il territorio regionale. Il lavoro in Commissione consentirà di approfondire questi obiettivi e di arrivare a una proposta ancora più solida. Auspico – ha concluso - un confronto sereno e concreto, con l’obiettivo di riportare presto la mozione in Aula e offrire ai caregiver umbri una risposta condivisa da tutta l’Assemblea legislativa”. RED/PG
