(Acs) Perugia, 19 luglio 2013 - “Indipendentemente dall'esito delle analisi della sostanza contenuta nella busta sospetta, quanto accaduto ieri testimonia il perdurare di un clima di intimidazione e di latente conflittualità, che spesso prende la forma di atti minacciosi o aggressivi nei confronti delle istituzioni pubbliche, non solo in Umbria, ma in ogni parte del Paese”. Così il capogruppo regionale del Gruppo consiliare 'Socialisti e Riformisti dell'Umbria', Massimo Buconi che esprime la propria solidarietà nei confronti del presidente del Consiglio regionale, Eros Brega (destinatario della busta), e del personale di Palazzo Cesaroni coinvolto nell'episodio.
Nel rimarcare come “la tremenda crisi socio-economica continua ad inasprire gli animi”, Buconi si dice convinto che “la politica è a maggior ragione chiamata a ricucire con rapidità lo 'strappo' consumatosi con i cittadini negli ultimi anni. Sull'episodio di ieri – aggiunge - faranno chiarezza gli inquirenti e gli esperti, sperando che non si tratti di nulla di pericoloso. Ad ogni modo - conclude il capogruppo socialista -, bene si è fatto ad applicare con rigore la procedura di sicurezza prevista in questi casi: quando si tratta della salute delle persone la cautela non è mai troppa”. RED/as