BOLLO AUTO STORICHE: “NON CI SIAMO PRESTATI AI GIOCHI DEMAGOGICI DELLA MINORANZA” - LEONELLI (PD) SULL’USCITA DALL'AULA DEL SUO GRUPPO NELLA SEDUTA DI IERI SERA

Il presidente del gruppo Pd, Giacomo Leonelli, interviene sulle critiche del centrodestra relative all'uscita dall'Aula del gruppo PD al momento della votazione sulla mozione del bollo auto storiche proposto da Ricci (RP). Leonelli  spiega che il tema era già iscritto all'ordine del giorno della prima Commissione di stamani, “con tanto di audizione della presidente: non ci prestiamo ai giochetti demagogici dell'opposizione”.

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04 Nov 2015 00:00

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(Acs) Perugia, 4 novembre 2015 – “Nel leggere i quotidiani di oggi ho visto che i colleghi del centrodestra hanno usato toni molto drammatizzati sul fatto che ieri saremmo usciti dall'aula per non discutere della loro mozione sul bollo per le auto storiche. Peccato che abbiano omesso di dire che il tema era già iscritto alla commissione di stamattina, con tanto di audizione della presidente”. Così il presidente del Gruppo del Partito Democratico a Palazzo Cesaroni, Giacomo Leonelli che aggiunge: “Capisco il tentativo di fare ogni tipo di sgambetto alla maggioranza, ma non fino al punto di presentare la mozione il giorno prima su quello che è già iscritto alla discussione in commissione il giorno dopo".

“Questa mattina, per di più - prosegue Leonelli –, abbiamo chiarito in prima Commissione, con l’ausilio dei tecnici, che il centrodestra avrebbe voluto farci votare, con la cancellazione del bollo per le auto storiche, un atto illegittimo, con evidenti aggravi di spesa per la regione a seguito del successivo contenzioso. Ciò non vuol dire che sia soddisfacente il semplice sconto del 10 per cento proposto dalla Giunta e che non si debba lavorare per rendere più equo possibile il provvedimento. Ma tutto questo – sottolinea - avvenga fuori da ogni demagogia e cercando di contemperare in modo equo i vari interessi in gioco».

“Uscendo dall’aula nella serata di ieri – conclude Leonelli – abbiamo voluto dimostrare che non ci prestiamo ai giochetti demagogici di una minoranza che ha avuto, tra l’altro, un comportamento in netta contraddizione con il fatto che nel corso della stessa seduta si erano trovate convergenze fattive sulle problematiche dei lavoratori della Ex Merloni e dello svincolo di Scopoli”. RED/tb

Ultimo aggiornamento: 04/11/2015