Bocciate due richieste di trattazione urgente per mozioni presentate dall’opposizione
Laura Pernazza (FI), prima firmataria delle due richieste firmate da tutta l’opposizione, aveva chiesto di inserire all’ordine del giorno dei lavori odierni due ulteriori mozioni: la prima sull’ipotesi di Asl unica in Umbria e la seconda sulla rottamazione delle cartelle
25 Giu 2026 15:10
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(Acs) Perugia, 25 giugno 2026 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha respinto la richiesta delle opposizioni di inserire la trattazione di due mozioni urgenti aventi per oggetto la “contrarietà all’ipotesi di accorpamento delle Aziende sanitarie locali dell’Umbria” e la “definizione agevolata dei tributi regionali e delle entrate affidate alla riscossione”, cosiddetta “rottamazione delle cartelle”
Nel primo atto si chiedeva l’impegno della Giunta regionale a “adottare in tempo utile rispetto al termine del 31 luglio il provvedimento di adesione alla definizione agevolata dei carichi regionali affidati all’Agenzia delle entrate nel periodo 2000-2023, a partire dalla tassa automobilistica regionale”. Pernazza ha evidenziato che “i cittadini sono intenzionati a pagare ma sono in difficoltà a causa del sovraindebitamento delle famiglie, quindi occorrerebbe facilitarli per metterli in condizione di adempiere al loro dovere”. Per la maggioranza, Cristian Betti (Pd) ha spiegato la contrarietà della maggioranza “come anche di molti Comuni umbri che, infatti, hanno deciso di non aderire con motivazioni altrettanto forti. Si tratta di un tema importante, che però va discusso nelle sedi giuste, in Commissione e con i tecnici dell'assessorato. Non se ne vede l’urgenza”.
Il secondo atto, sulla contrarietà all’ipotesi di accorpamento delle Aziende sanitarie locali umbre, chiedeva alla Giunta di “fare propria la posizione espressa dai segretari dei circoli Pd di Terni e a respingere ogni ipotesi di accorpamento delle Asl, garantendo il mantenimento dell’attuale autonomia territoriale”.
“Mi chiedo come possa essere giudicata non urgente una richiesta che viene da mille cittadini di Terni che sono scesi in piazza per una fiaccolata pacifica cui hanno partecipato illustri esponenti del Pd ternano – ha detto per l’opposizione Eleonora Pace (FDI) – mentre la stessa pesante manovra economica disposta dalla Regione dovrebbe almeno garantire che i servizi sanitari non siano toccati. I cittadini hanno bisogno di chiarezza: ditelo che non è vero che state valutando l’ipotesi di accorpamento, assumetevi la responsabilità di iscrivere questo atto all’ordine del giorno”.
Anche questa richiesta è stata respinta e le motivazioni le ha spiegate sempre il capogruppo del PD, Cristian Betti: “la chiarezza che ci viene chiesta nella riorganizzazione della sanità regionale deve arrivare solo ed esclusivamente con il nuovo piano sanitario. La chiarezza non può arrivare a colpi di mozioni urgenti. Non c’è l’urgenza, non si può continuare ad andare dietro a indiscrezioni giornalistiche, la discussione è più ampia. Sono decenni che non c’è il piano sanitario. Non c’è riuscita la Tesei, che si è dovuta fermare di fronte all’opposizione di diversi sindaci. La discussione sulla governance farà parte della riforma e non può passare da una singola mozione slegata da un ragionamento complessivo”. PG
