Bocciata mozione ritiro manovra: “Dalla sinistra ennesimo schiaffo ai cittadini tra bugie e mistificazioni. Umbria tra le regioni con tasse più alte d’Italia”
Nota dei gruppi di opposizione (FDI, FI, Lega, Tp-Uc)
22 Gen 2026 18:57
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(Acs) Perugia, 22 gennaio 2026 - “Oggi, in Consiglio regionale, la maggioranza ha dato l’ennesimo schiaffo agli umbri, bocciando la mozione che abbiamo presentato per chiedere il ritiro immediato della manovra fiscale regionale. Da gennaio lavoratori, pensionati e professionisti vedono gli effetti concreti di questa manovra nelle buste paga e nei cedolini, in un momento economico già complesso, segnato dall’aumento del costo della vita e da margini sempre più ridotti per famiglie e imprese”: Lo affermano, in una nota congiunta, i consiglieri di opposizione (FDI, FI, Lega, Tp-Uc).
“Questa folle manovra – spiegano - è stata giustificata dalla Giunta con l’annuncio di un presunto buco nei conti della sanità smentito dai dati ufficiali e dalla Corte dei Conti. Nonostante questo, la sinistra ha confermato una manovra che ha portato l’Umbria a essere una delle Regioni con la più alta pressione fiscale d’Italia. Come se non bastasse, dal bilancio di previsione 2026-2028 emerge che la stangata non finirà nel 2027, come promesso e come previsto dalla stessa legge regionale, ma nel 2028 resteranno altri 66 milioni di euro tra IRPEF e IRAP”.
“A rendere questa vicenda ancora più grottesca – proseguono - è una nota stampa diffusa nelle scorse settimane dalla Regione Umbria per tranquillizzare gli umbri sugli aumenti delle imposte, nella quale si sostiene che l’impatto della manovra regionale verrà attenuato dall’abbassamento delle tasse predisposto dal Governo nazionale. La sinistra ha ormai tristemente abituato i cittadini a menzogne e mistificazioni, e l’assessore regionale Bori ne è stato, ancora una volta, il più emblematico interprete. Nei giorni scorsi, attraverso i propri canali social, ha infatti attaccato il Presidente del Consiglio accusandolo di aver aumentato le tasse. Un’affermazione clamorosamente smentita dai fatti: con l’ultima legge di bilancio il Governo nazionale ha previsto una riduzione dell’IRPEF, abbassando l’aliquota dal 35% al 33%. Inoltre, secondo le analisi dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, negli ultimi quattro anni le misure fiscali adottate a livello nazionale hanno determinato una riduzione complessiva del carico fiscale sulle famiglie per oltre 33 miliardi di euro. Che sia per ignoranza o per tentare di coprire le responsabilità del governo regionale, l’atteggiamento del vice presidente è gravemente lesivo della credibilità delle istituzioni”.
“Continueremo – concludono - a portare questa battaglia di buonsenso a vantaggio degli umbri sia in Consiglio regionale che fuori, dove migliaia di cittadini stanno sottoscrivendo la nostra petizione per il ritiro della manovra”. RED/PG
