BENEDETTO XVI AD ASSISI: “NELLA NOSTRA UMBRIA SI RINNOVA UN EVENTO EPOCALE IN NOME DEL BENE SUPREMO DELLA PACE” – NOTA DI MONACELLI (UDC)

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26 Ott 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 26 ottobre 2011 - Il capogruppo regionale dell’Udc, Sandra Monacelli, esprime “profonda emozione” per la visita in Assisi di Papa Benedetto XVI, “a 25 anni di distanza dallo storico incontro tra Giovanni Paolo II ed i rappresentanti di tutte le religioni del mondo raccolti in preghiera per la pace”. L’esponente dell’Udc sottolinea come “l’alto significato per la spiritualità collettiva, a qualsiasi matrice religiosa o laica essa appartenga” della chiamata raccolta di tutti i capi religiosi costituisca “un evento epocale, in un luogo di santità quale la città di Assisi ed in nome del bene supremo della pace”.

 

“Nell’attuale momento storico – aggiunge Monacelli -, caratterizzato da un dilagante relativismo culturale e dal progressivo sgretolamento di una base comune di valori unificanti che sola può garantire la pacifica convivenza, la condivisione di un momento dedicato al primo dei principi universali è foriera di profonde riflessioni, umane e politiche. Sul piano umano, non si può che pensare a Francesco nella sua duplice dimensione di uomo e santo che tanto ha peregrinato con i suoi fratelli predicando la pace cittadina nella fase di lotte caratterizzanti l'affermazione dell'istituzione comunale, giungendo a consegnare il suo messaggio di pace fino alla corte del Sultano musulmano”.

 

Monacelli sottolinea poi che da un punto di vista politico, “la vicinanza fisica dei capi religiosi mondiali è significativa e funge da monito, soprattutto in un momento storico di crisi economica come quello che stiamo attraversando, in cui le conflittualità e difficoltà delle classi dirigenti a vario titolo sono drammaticamente evidenti. Lo scenario poi – aggiunge l’esponente dell’Udc - non fa che rendere ancora più suggestivo l'incontro: Assisi, simbolo universale di pace e meta turistica per milioni di visitatori ogni anno, immersa in un territorio che presenta ricchezze naturali, storiche ed artistiche di estremo rilievo e di notevole attrattività. Siamo dunque orgogliosi di accogliere il Papa e gli altri rappresentanti delle religioni del mondo nella nostra Umbria – conclude Monacelli -, ancora una volta simbolicamente scelta quale terra di incontro e di pace nell'immaginario culturale-religioso nazionale ed internazionale”. RED/

Ultimo aggiornamento: 26/10/2011