“Basta litigi, prepotenze e giochi di palazzo. Così si affossa il futuro della sanità ternana”

Nota di Enrico Melasecche (Lega) sul nuovo ospedale

Data:

10 Apr 2026 09:16

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(Acs) Perugia, 10 aprile 2026 - “Siamo costretti ad assistere, ancora una volta, a un atteggiamento inaccettabile da parte della Regione Umbria, che pretende di decidere in assoluta autonomia la localizzazione del nuovo ospedale di Terni, ignorando completamente gli strumenti urbanistici vigenti e, in particolare, il Piano regolatore della città”.

Lo dichiara il consigliere regionale Enrico Melasecche (capogruppo Lega) spiegando che: “Alcune delle ipotesi avanzate dallo studio Binini risultano francamente sconcertanti sotto il profilo urbanistico: aree totalmente fuori contesto, inserite in zone a prevalente vocazione industriale, circondate da capannoni, esposte a emissioni e caratterizzate da criticità evidenti in termini di accessibilità e carico di traffico. Scelte che non solo appaiono irragionevoli, ma che rischiano di compromettere la funzionalità e la qualità stessa del futuro presidio ospedaliero. Ancora più grave è l’atteggiamento formalistico con cui la Regione vorrebbe che la primogenitura di questo accordo di programma sia in capo a se stessa e non al Comune di Terni. Un comportamento che rappresenta l’ennesima manifestazione di piccineria istituzionale, indegno della serietà che una partita così strategica richiederebbe. È ora di dire basta a queste dinamiche che ricordano più vecchie e sterili contrapposizioni tra sindaci che un confronto maturo tra istituzioni”.

“Terni - prosegue Melasecche - non può permettersi di perdere altro tempo dietro a schermaglie politiche mentre il tema della sanità richiede decisioni rapide, condivise e lungimiranti. Lo ribadisco con forza: ogni anno che passa allontana concretamente la possibilità di realizzare il nuovo ospedale. Non siamo di fronte a un esercizio teorico, ma a un progetto che rischia di essere travolto da dinamiche economiche sempre più penalizzanti. L’inflazione sta erodendo in maniera significativa il valore delle risorse necessarie: il prezzario regionale del settore costruzioni registra incrementi nell’ordine del 5%, pari a circa 30 milioni di euro su una base da 600 milioni. Una crescita dei costi che rende sempre più difficile, se non impossibile, nel medio-lungo periodo, colmare il divario tra fabbisogno finanziario e risorse necessarie. La forbice si allarga di mese in mese, trasformando quello che oggi è già un progetto complesso in una prospettiva sempre più incerta. Continuare su questa strada - conclude il consigliere di opposizione - significa assumersi la responsabilità di bloccare, nei fatti, un’opera fondamentale per il territorio. Serve un cambio di passo immediato: meno arroganza, meno burocrazia autoreferenziale e più rispetto per le istituzioni e soprattutto per i cittadini. La sanità non può essere terreno di scontro politico né ostaggio di ego istituzionali. Su questo non sono più accettabili ambiguità né ritardi”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 10/04/2026