“Bandecchi come Nerone: mentre Terni brucia, lui guarda e ride. È tempo di dimissioni”

Nota dei capigruppo di maggioranza Betti (Pd), Simonetti (M5s), Ricci (Avs), Tagliaferri (Ud-Pp) e consiglieri regionali Filipponi, Maria Grazia Proietti, Michelini e Lisci (Pd)

Data:

13 Apr 2026 15:40

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(Acs) Perugia, 13 aprile 2026 - “Solidarietà piena e convinta alla Presidente Stefania Proietti, chi ha condotto la città in questa situazione ha il dovere di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Per questo riteniamo che Stefano Bandecchi debba rassegnare le dimissioni. Una richiesta che si rafforza ulteriormente alla luce dell’incapacità di garantire persino il numero legale in Consiglio comunale sulle votazioni relative alle tre commissioni d’inchiesta, segno evidente di una crisi politica e amministrativa già conclamata”: lo sostengono i capigruppo di maggioranza dell’Assemblea legislativa dell’Umbria (Betti-Pd, Simonetti-M5s, Ricci-Avs, Tagliaferri-Ud-Pp e i consiglieri regionali Filipponi, Maria Grazia Proietti, Michelini e Lisci (Pd).

“Le dichiarazioni rilasciate - affermano - sono gravi, diffamanti e appaiono esclusivamente finalizzate a nascondere le proprie responsabilità politiche e amministrative. In un momento così delicato, in cui i cittadini e soprattutto i tifosi della Ternana stanno vivendo una fase drammatica, segnata dall’incertezza sul futuro del club rossoverde, ciò di cui la città ha bisogno è chiarezza, serietà e senso delle istituzioni, non certo scaricabarile o provocazioni fuori luogo. Terni non ha bisogno di un ‘Nerone’ che suona la lira mentre la città brucia. È evidente come sia stato lo stesso Bandecchi a voler legare il destino della Ternana ai propri interessi, portando avanti scelte sbagliate in ogni fase e compromettendo ogni tipo di iter amministrativo. Oggi continua a intervenire pubblicamente senza che sia chiaro in quali vesti lo faccia, tentando di attribuire responsabilità a chi, invece, ha avuto il merito e il coraggio di fermare un disastro senza precedenti”.

“Esprimiamo - concludono - una posizione netta: riteniamo irresponsabile e inaccettabile anche il tono utilizzato, arrivando persino a dichiarare di essere ‘felice’ e di guardare la situazione ‘mangiando popcorn’, mentre un’intera comunità è in apprensione per il proprio futuro. Possiamo dire con chiarezza che siamo pronti a sostenere ogni scelta della Presidente a tutela della dignità delle istituzioni regionali”. RED/PG

Ultimo aggiornamento: 13/04/2026