AURELIE FILIPPETTI, MINISTRO FRANCESE DELLA CULTURA: “PREMIATA LA CAPACITÀ E L'IMPEGNO DI UNA GUALDESE, FIGLIA DELLA SOFFERENZA DI TANTE GENERAZIONI” - LE FELICITAZIONI E GLI AUGURI DI SMACCHI (PD)

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17 Mag 2012 01:00

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(Acs) Perugia 17 maggio 2012 – La nomina a ministro francese della cultura di Aurelie Filippetti è un atto di straordinaria rilevanza politica, che ci deve riempire di gioia e di orgoglio.
Lo afferma Andrea Smacchi, consigliere regionale del Pd, spiegando che “il neo ministro, una gualdese figlia di minatori emigranti in Mosella, da ieri siede in uno degli scranni più alti della politica europea, dimostrando come la passione unita ad una coerenza nei valori dell'uguaglianza sociale, possa portare giovani donne in posti cardine, dove si decide il futuro di tanti cittadini.

Nel porre le sue più vive felicitazioni ed un augurio di buon lavoro alla giovane ministro, Smacchi propone un ricordo speciale della famiglia di Aurelie Filippetti, a partire dal nonno Tommaso, vittima della persecuzione nazista, che agli inizi del '900 lasciò la sua città natale, Gualdo Tadino, per andare a cercare fortuna in Francia, dove nel 1983, il figlio Angelo (papà di Aurelie) divenne Sindaco di Audun le Tiche, fino al 1992, quando un male incurabile lo strappò all'affetto dei suoi cari”.

Per Smacchi quella dei Filippetti in Francia è “una storia tutta intrisa di quella sana voglia di riscatto, tipica dei cittadini del nostro territorio, che in quegli anni vide tanti dei propri figli andare all'estero per cercare fortuna. In un momento di così grande difficoltà economica e sociale – conclude Smacchi – si tratta di un segnale molto importante  che premia le capacità e l'impegno di una Gualdese di Francia, figlia della sofferenza e dell'impegno appassionato di generazioni che hanno dato lustro anche al nostro paese ed al nostro territorio”. GC/gc

Ultimo aggiornamento: 17/05/2012