Audizione a Palazzo Cesaroni sulle criticità del sistema umbro dei trapianti

Incontro partecipativo della Terza commissione con ‘Trapiantati umbri’ e Aido: “Una nuova campagna di comunicazione per ridurre le opposizioni; assicurare trasporto in sicurezza verso i Centri; fornire sostegno alle spese mediche e logistiche dei pazienti; sensibilizzare gli studenti delle scuole attraverso testimonianze dirette”

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23 Set 2026 13:37

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(Acs) Perugia, 23 settembre 2026 – La Terza commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Luca Simonetti, ha ascoltato questa mattina a Palazzo Cesaroni, il presidente dell'associazione "Trapiantati umbri" e il presidente dell’Associazione Italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido). I lavori si sono incentrati sulle criticità rilevate rispetto al sistema regionale dei trapianti ed ai possibili interventi per superarle. Ha concluso gli interventi il direttore regionale “Salute e welfare” Daniela Donetti.

Francesco Pampanoni (“Trapiantati umbri”), Gabriele Rondini e Giulio Villani (Aido Umbria) hanno messo in evidenza che, su scala nazionale, si registra un incremento delle opposizioni al trapianto manifestate al momento del rilascio o del rinnovo della carta di identità. Esistono poi alcune problematiche specifiche: la diagnosi e la presa in carico prima del trapianto; la scelta del Centro trapianti; il trasporto in sicurezza verso i Centri; i costi che i pazienti devono sostenere; i controlli e le terapie di cui necessitano i trapiantati; le difficoltà di accesso ai controlli specialistici post trapianto.

Per affrontarle sarebbe necessario: sensibilizzare alle donazioni e rafforzare il sistema della loro gestione; prevedere un percorso chiaro e informato sull’iter che porta al trapianto; sostenere spese e logistica dei pazienti; istituire un Tavolo permanente per efficientare le procedure di reperimento degli organi e creare un percorso unico regionale per i trapianti; prevedere la pubblicazione di una relazione annuale su numeri e costi del sistema trapianti. Ma anche: portare nelle scuole le testimonianze dei giovani che hanno subito un trapianto; attivare un servizio di dialisi fruibile dai turisti, dalle persone dializzate che vengono in vacanza in Umbria; rendere possibile l’espressione di volontà anche attraverso l’App Io; inserire la tematica della donazione nel percorso di educazione civica e nella promozione della salute per gli studenti; potenziare la prevenzione cardiovascolare e renale e l’attività di sensibilizzazione in favore di stili di vita sani.

Daniela Donetti (direttore regionale “Salute e welfare”) ha spiegato che l’Umbria era la peggiore Regione in Italia per donazione degli organi ma che i dati stanno migliorando. È stato attivato un percorso di riorganizzazione nelle Asl, interessando il Centro di riferimento dei trapianti, ed ai direttori delle Aziende è stato chiesto di  migliorare il sistema di procurement degli organi. La proposta di riorganizzazione della rete trapiantologica regionale, già predisposta, verrà portata al confronto con le associazioni prima dell’approvazione. In quella sede, ha annunciato, verrà anche proposto alle associazioni di costruire con la Direzione salute e con Anci una nuova campagna di comunicazione per ridurre le opposizioni alla donazione. MP/

Ultimo aggiornamento: 23/09/2026