Attuazione delle “Norme per le politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra uomini e donne”, anni 2023-2024
L’Aula di Palazzo Cesaroni prende atto della relazione del Comitato per il controllo e la valutazione
20 Feb 2026 11:34
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(Acs) Perugia, 20 febbraio 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha preso atto della della relazione del “Comitato per il controllo e la valutazione” sull’attuazione, negli anni 2023 e 24, delle “Norme per le politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra uomini e donne”, illustrata in Aula da Maria Grazia Proietti (Pd).
“L'attuazione della legge nel biennio – ha spiegato Proietti - si è concentrata sul rafforzamento della governance e sulla capillarità dei servizi. Il sistema regionale oggi comprende: 9 reti territoriali che corrispondono a 9 delle 12 Zone sociali del territorio regionale; 10 centri antiviolenza presso i Comuni di Perugia, Terni, Orvieto, Spoleto, Narni, Città della Pieve, Foligno, Gubbio, Città di Castello e Magione; 1 Centro antiviolenza ‘Telefono donna’, presso il Centro pari opportunità; 1 sportello Centro antiviolenza presso il Comune di Gualdo Cattaneo; 4 case rifugio, strutture a indirizzo segrete per l'emergenza-urgenza, a Perugia, Terni, Orvieto e Narni; 2 Case di semiautonomia a Perugia e Terni. Una novità significativa del programma 2024 è l'istituzione e il potenziamento del Centro per uomini autori di violenza, attivato a Perugia. Il finanziamento delle misure è garantito da fondi statali e regionali: nel 2023 sono stati stanziati 1.18 milioni di euro, saliti nel 2024 a circa 1.23 milioni. I dati raccolti tramite il sistema Serena e l'Osservatorio regionale sulla violenza degli uomini contro le donne mostrano una crescita esponenziale della domanda di aiuto: i contatti sono passati da 1.491 nel 2018 a 5.967 nel 2023. Nel 2024 sono state assistite in modo strutturato 542 donne, più del doppio rispetto al 2018: il 56% di loro è di nazionalità italiana e il 69% è regolarmente occupata, a dimostrazione della trasversalità del fenomeno”. MP/
