“Attuazione del decreto 62 e diritti delle persone con disabilità”

Audizione della Terza commissione con Fish Umbria

Data:

17 Giu 2026 14:48

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(Acs) Perugia, 17 giugno 2026 - La Terza commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Luca Simonetti, ha ascoltato questa mattina i rappresentanti della Federazione italiana per il superamento dell'handicap (Fish Umbria) in merito allo “stato di attuazione e sperimentazione nel territorio regionale del decreto legislativo n.62/2024 concernente i diritti delle persone con disabilità”.

Il decreto 62, è stato spiegato, ha sancito un cambiamento radicale di approccio che prevede diritti uguali per tutti ma risposte personalizzate. Bisognerebbe ora eliminare le separazione del bilancio nei diversi capitoli sanitari e sociali, approdando ad un fondo unico: superare la logica ‘a silos’ nell'ambito della disabilità consentirebbe di passare da un sistema frammentato, in cui enti, sanità, scuola e lavoro operano in compartimenti isolati, a una presa in carico globale. Un approccio integrato che tutelerebbe la persona in modo trasversale durante tutto l'arco della vita, unendo i bisogni sociali, medici e lavorativi. I rappresentanti della Fish hanno chiesto alla Terza commissione di attivarsi presso la Giunta regionale affinché venga istituito un sistema di monitoraggio costante e pubblico sui livelli di attuazione del decreto 62, con precisi indicatori di performance per le prescrizioni previste dal decreto. I dati prodotti non dovrebbero essere solo quantitativi ma anche qualitativi, per dare conto di quanti progetti di vita vengono attivati ogni giorno e di quanto viene realmente fatto in attuazione della legge.

I funzionari della Giunta regionale, intervenuti ai lavori, hanno riportato che i dati del 2025 pongono la Regione Umbria, per il numero di progetti di vita presentati e approvati, in posizioni simili a quelle di Lombardia e Veneto. Nell’ambito della sperimentazione dei progetti di vita indipendente sul territorio delle Provincie di Perugia e Terni sono stati definiti compiti e requisiti delle unità di valutazione multidisciplinari. Sono stati attivati i Punti unici di accesso che prendono in carico e sviluppano i progetti di vita. Per quanto riguarda le risorse: il Ministero ha assegnato all’Umbria 252mila euro per la formazione di professionisti, operatori e enti del terzo settore; nella riprogrammazione dei fondi europei 2012/27 sono stati destinati 7 milioni al potenziamento delle autonomie e della vita indipendente delle persone con disabilità; l’approvazione del decreto sul nuovo Piano nazionale per la non autosufficienza porterà all’Umbria ulteriori 9 milioni di euro aggiuntivi, in conseguenza della modifica dei criteri di riparto. MP/

Ultimo aggiornamento: 18/06/2026