(Acs) Perugia, 16 novembre 2012 - “Io che mi sento autenticamente liberale e perciò molto rispettoso delle idee di tutti, non posso non commentare l’uscita del sindaco di Terni che ha, secondo me infelicemente, definito la stampa locale corrotta e viziata dal potere.
Detta così sembra che il sindaco si irriti perché i giornalisti, facendo il loro mestiere, hanno raccontato alla città quanto di poco edificante succede nella maggioranza e che evidentemente pesa anche sulla sua immagine pubblica”. Questo il commento del capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Raffaele Nevi, dopo le affermazioni del sindaco Leopoldo Di Girolamo che aveva definito “corrotta” la stampa locale.
“Sono tra quelli che pensa, esercitando il proprio diritto di critica, che a volte la stampa, da quella nazionale a quella locale, sia più incline a raccontare fatti a modo proprio che non a raccontarli in modo asettico e oggettivo, e questo è un grande limite”, afferma Nevi. “Separare i fatti dalle opinioni è – secondo l'esponente di centrodestra - un traguardo ancora lontano per l’Italia. A tutti piacerebbe che i giornalisti, quando fai un’intervista, scrivessero quello che tu hai detto e non magari una cosa che gli assomiglia, pur di avvicinarla, a quello che è il proprio convincimento. Tutto ciò, però, non può giustificare un attacco così violento come quello portato da Di Girolamo che assomiglia, in tutto, ad una minaccia, e questo penso che sia molto grave. Per questo mi sento di solidarizzare con tutti i professionisti che ogni giorno svolgono il proprio lavoro, spesso in condizioni di grave precarietà”.
“Il potere politico – continua - può essere infastidito da certi articoli, a volte anche a ragione, ma se ha la coscienza a posto non se ne deve preoccupare più di tanto. Sono sicuro che la gente sa leggere in modo critico anche i giornali e capire dove sta la verità. Il sindaco – conclude - pensi a fare il bene il sindaco invece di credere che sia vittima del sistema informativo”. RED/pg