ASSESTAMENTO BILANCIO: “I 7,5 MILIONI DI EURO PER CONSORZIO TNS SPESA INGIUSTIFICATA E SENZA RITORNO IN TERMINI DI SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE” - NOTA DI FIORINI E MANCINI (LEGA NORD)

I consiglieri regionali Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, intervenendo in merito all'approvazione dell'assestamento di bilancio 2015 puntano il dito sui 7 milioni e 500mila euro messi a bilancio per il Consorzio Tns, per l'acquisto di immobili e terreni”. Per i due esponenti leghisti tutto ciò rappresenta “una spesa ingiustificata che non ha alcun ritorno diretto in termini di sviluppo economico e sociale per il territorio e che, per contro, va a gravare sull’intera comunità regionale”.

Data:

24 Nov 2015 00:00

Tempo di lettura:

2 minuti, 8 secondi

 

(Acs) Perugia, 24 novembre 2014 -  “I 7 milioni e 500mila euro messi a bilancio per il Consorzio Tns, per l'acquisto di immobili e terreni, rappresentano una spesa ingiustificata che non ha alcun ritorno diretto in termini di sviluppo economico e sociale per il territorio e che, per contro, va a gravare sull’intera comunità regionale”. Lo scrivono i consiglieri regionali della lega Nord, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini che definiscono “surreale la discussione alla quale abbiamo assistito oggi in Aula in merito all'assestamento di bilancio. Come surreale – aggiungono -  è il quadro complessivo nel quale ci stiamo muovendo. Da un lato la sinistra non perde occasione per descrivere un quadro idilliaco, dall’altro abbiamo invece il quadro preoccupante che ciascuno di noi ha quotidianamente di fronte agli occhi”. 

“Fermo restando la regolarità contabile – spiegano i due esponenti del Carroccio -, sul piano formale non è certo l’assestamento di bilancio il momento per un intervento di questa portata e di questa natura. Non si può far passare una 'trovata' estemporanea che, di fatto, è un 'salvataggio' del Consorzio Tns come una importante occasione di sviluppo. Premesso che l’intervento del pubblico sul mercato dovrebbe sempre richiedere un attento e approfondito studio e rientrare in un progetto complessivo di sviluppo per l’intera comunità regionale – commentano -, in questo caso oltre al metodo è proprio il merito a non convincere”.

“Il Consorzio Tns – aggiungono Fiorini e Mancini - è in liquidazione, presenta bilanci disastrosi e, di fatto, ha fallito la missione alla base della sua stessa costituzione. La Regione, invece di interrogarsi sui motivi e sulle responsabilità che hanno condotto ad un simile risultato, preferisce avviare una vera e propria operazione di 'salvataggio' e non potendo intervenire direttamente, si 'inventa' un’utilità pubblica fondamentale per dei terreni invenduti (ed invendibili sul piano dell’appetibilità sul mercato) e mette mano al portafogli, come se fino ad ora non fossero state sperperate sufficienti risorse pubbliche”.

Secondo Fiorini e Mancini, “in un quadro di grave crisi, che vede oltre 200 aziende in forte difficoltà con migliaia di posti di lavoro a rischio ed interi territori incapaci di fornire risposte occupazionali alle rispettive comunità, la Regione ha il primo dovere di non dilapidare le poche risorse a disposizione per operazioni 'a perdere' senza un reale piano per l'impiego di questi terreni e immobili. Questa – concludono - è una creazione della stessa politica che oggi lo salva per rimediare a scandali e malagestione”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 24/11/2015