ASSEMBLEA LEGISLATIVA: “SODDISFATTO PER LA MANCATA APPROVAZIONE DELLA SOSPENSIONE DELLE MISURE ANTICORRUZIONE” - NOTA DEL VICEPRESIDENTE MANCINI (LEGA)

Il vice-presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Valerio Mancini (Lega), si dichiara “soddisfatto per la mancata approvazione della delibera dell’Ufficio di presidenza che sospendeva le misure anticorruzione vigenti per il conferimento degli incarichi di minidirigente”. Secondo Mancini “per pretendere la trasparenza dalle istituzioni non servono decenni di esperienza politica, ma solo un corretto uso del buon senso e soprattutto il rispetto per i tutti i dipendenti”.

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30 Mar 2018 12:45

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(Acs) Perugia, 30 marzo 2018 - “Accolgo con grande soddisfazione la mancata approvazione della delibera dell’Ufficio di presidenza (http://www.consiglio.regione.umbria.it/informazione/notizie-acs/assembl…) che sospendeva le misure anticorruzione vigenti per il conferimento degli incarichi di minidirigente”. Lo dichiara il vice-presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Valerio Mancini (Lega), precisando che “i componenti di maggioranza dell’Ufficio di presidenza avrebbero potuto approvare l’atto anche con il mio voto contrario, ma non lo hanno fatto confermando i miei dubbi e le mie perplessità. La deroga richiesta sarebbe stata utile solo per conferire direttamente i nuovi incarichi di cui tutti parlano. Fino ad oggi, infatti, gli incarichi di minidirigente sono stati prorogati più volte senza sospendere la misura anticorruttiva che prevede procedure comparative, trasparenti e aperte a tutti”.

“Sul numero delle posizioni organizzative - continua Mancini - chiedo nuovamente la soppressione delle 3 attualmente vacanti, considerato che la doverosa soppressione delle precedenti 7 non è stata sufficiente a soddisfare le richieste della Corte dei Conti: 25 minidirigenti per una struttura che ha poco più di 100 dipendenti, di cui 5 dirigenti, sembrano davvero troppi anche solo per il buon senso. In un’impasse istituzionale – conclude il vice presidente - il segretario generale dell’Assemblea ha dunque riconosciuto le mie perplessità in merito all’operazione e la correttezza della mia presa di posizione e lo ringrazio per la lucida ed equilibrata presa di posizione. Sulla consapevolezza del mio ruolo ritengo che per pretendere la trasparenza dalle istituzioni non servono decenni di esperienza politica, ma solo un corretto uso del buon senso e soprattutto il rispetto per i tutti i dipendenti e in generale per tutti i cittadini”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 05/04/2018