(Acs) Perugia, 17 febbraio 2012 - “Non è escluso che di qui a mercoledì possa prevalere il buon senso e che il presidente Brega si presenti dimissionario alla seduta del Consiglio regionale. Sarebbe un gesto di responsabilità che consentirebbe di restituire alla massima istituzione regionale la credibilità e la forza per sgomberare ogni ombra e ogni ulteriore rischio. Rinnovare l'Ufficio di presidenza e allo stesso tempo ignorare che chi lo presiede risulta essere tuttora indagato sarebbe una scelta debole che lancerebbe un messaggio incomprensibile alla comunità regionale”. Così il capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Cesaroni, Oliviero Dottorini.
“Nella riunione della Conferenza dei capigruppo di ieri – fa sapere Dottorini – è emerso che, pur essendo avvenuta in modo contestuale, l'elezione del Presidente e dell'Ufficio di Presidenza sono formalmente distinte. Quindi, a meno di un gesto di responsabilità da parte del Presidente, mercoledì saremo chiamati alla rielezione dei soli vice presidenti e segretari. Il che – fa notare il capogruppo IdV - sottoporrebbe questo importante organo istituzionale al perdurare di una situazione di instabilità che a nostro avviso non possiamo permetterci. Non conosciamo i risvolti dell'indagine che coinvolge il presidente Brega se non per le pesanti ipotesi di reato che gli vengono contestate. Rimaniamo fermi nella convinzione – aggiunge Dottorini - che per tutti debba valere la presunzione di innocenza e che ogni valutazione è giusto resti sospesa fino al giudizio definitivo. Tuttavia è importante ribadire che le istituzioni devono essere tutelate da ogni rischio di delegittimazione”.
Per Dottorini, in conclusione, è “pertanto è fondamentale sgomberare il campo da ogni sospetto e distinguere i destini personali da quelli delle istituzioni che si rappresentano. C'è una questione morale che si insinua nel nostro tessuto democratico e non possiamo più indugiare o far finta di nulla”. RED/as