(Acs) Perugia, 15 febbraio 2012 - “E' una notizia che ci turba profondamente e oggi sarebbe troppo facile dire l'avevamo detto”. Così Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, commenta l'arresto del vicepresidente del Consiglio regionale Orfeo Goracci e di altre otto persone. “Il nostro primo sentimento – scrive Dottorini in una nota - è di tristezza per le vicende personali dei singoli che vanno rispettate e in ogni caso separate completamente dalle questioni istituzionali, al di là delle appartenenze politiche. C'è una questione morale che attraversa la nostra vita democratica e oggi nessuno può continuare a negarla o a far finta di niente. Quando chiedemmo un passo indietro a tutti gli indagati presenti in Consiglio regionale, fummo lasciati completamente soli e definiti 'moralisti di risulta'”.
“Ci auguriamo - commenta Dottorini - che oggi si comprenda che la nostra richiesta non aveva nulla di personale, ma sarebbe stato l'unico modo per salvaguardare la massima istituzione regionale e non intaccarne la credibilità agli occhi dei cittadini. In quelle occasioni – aggiunge - si è preferito, in maniera assolutamente bipartisan, nascondere la testa sotto la sabbia e far passare per giustizialista chi chiedeva soltanto atti concreti e scelte di buon senso. Oggi più che mai rimaniamo convinti che l'Assemblea regionale non abbia fatto una buona scelta e che la credibilità della massima istituzione non sia stata tutelata. Auspichiamo che da oggi la politica abbia la forza di fare scelte coraggiose che sgomberino il campo da qualunque sospetto, a tutti i livelli. A questo proposito – osserva - è da apprezzare il provvedimento immediato che l'Idv ha assunto nei confronti del proprio iscritto coinvolto nella vicenda. Così deve agire chi ha a cuore le istituzioni e intende tutelarle in maniera trasparente e coerente, indipendentemente dalle convinzioni personali e dalla presunzione di innocenza che deve sempre animare ogni nostra considerazione”.
“Pertanto – conclude il capogruppo Idv - ribadiamo la nostra assoluta fiducia nella Magistratura e ci auguriamo che possa essere restituita in tempi rapidi credibilità, funzionalità e decoro alle istituzioni regionali. Anche per questo è necessario convocare al più presto la Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale”. RED/as