(Acs) Perugia, 15 marzo 2016 - “Trovo davvero sconveniente che Catiuscia Marini stamane abbia 'impacchettato' e 'spedito' a Trento l'assessore-professore Antonio Bartolini: oggi la Giunta doveva rispondere ad una nostra interrogazione nella seduta di question time e, con Bartolini, dovevamo parlare di amianto negli stabilimenti ThyssenKrupp di Terni e Sgl Carbon di Narni”. Così il consigliere regionale Andrea Liberati (capogruppo M5S) secondo il quale “appaiono ben poco rispettose le motivazioni addotte dall'interessato per la sua assenza. A maggior ragione – aggiunge - dinanzi ai lavoratori Thyssen Krupp e Sgl Carbon, centinaia di persone che attendono da decenni il ripristino dello stato di diritto in ossequio alla loro salute”.
“Stamani infatti – spiega Liberati -, la Giunta doveva pronunciare parole chiare sulla certificata presenza di amianto presso questi stabilimenti, dichiarando cosa intenda fare per attivare al più presto le maggiorazioni contributive e lo scivolo in favore delle maestranze effettivamente e lungamente esposte all'eternit. Come è possibile – chiede - che gli elevatissimi tassi di mesotelioma pleurico registrati dallo studio 'Sentieri' (Iss), non inducano la maggioranza a muoversi dopo anni di nulla?”.
Al consigliere Liberati “ripugna che anziché offrire prospettive dignitose ai lavoratori umbri, favorendo pure l'ingresso di personale più giovane, la Giunta Marini abbia voluto prendere ancora tempo, spedendo l'assessore Bartolini in Trentino soltanto per partecipare a un seminario sulle 'App digitali della sanità', a cui poteva eventualmente presenziare qualsiasi medio funzionario regionale, anziché restituire subito diritti socio-economici ai nostri lavoratori. Procediamo dunque nel lassismo di sempre. E non basterà un'app – conclude Liberati - quando alcuni di loro saranno ammalati proprio grazie all'inerzia e al cinismo di questa politica”. RED/tb