AGRITURISMI: “L'ATTUALE NORMATIVA È INADEGUATA E NON RISPONDENTE ALLE ESIGENZE DEL SETTORE” - LA SODDISFAZIONE DI MONACELLI (UDC) PER IL PARERE FAVOREVOLE DEL CAL SULLA SUA PROPOSTA DI MODIFICA DELLA LEGGE
09 Mar 2012 00:00
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(Acs)Perugia, 9 marzo 2012 - “Esprimo viva soddisfazione per il parere favorevole espresso, pressoché all'unanimità, dal Consiglio per le Autonomie Locali riguardo la mia proposta di legge 'Ulteriori modificazioni della legge regionale 28/1997' riguardante la disciplina delle attività agrituristiche”. Così, in una nota, il capogruppo regionale dell'Udc, Sandra Monacelliche ribadisce “l'inadeguatezza dell'attuale normativa, non rispondente alle esigenze di una domanda mutata anche nel settore agrituristico, la cui crescita, nel 2011, ha portato a registrare una presenza in Umbria di ben 1200 unità. L'articolo 3 comma 3 della Legge regionale “28/1997”, di cui si chiede il cambiamento, impedisce infatti ai titolari di un esercizio di agriturismo di estendere l'utilizzazione ricettiva ai volumi di immobili ampliati, realizzati dopo la legge, ma preesistenti alla sua approvazione, sollevando anche questioni di legittimità costituzionale, come evidenziato dal Tar dell'Umbria con ordinanza n. 00037/2011. Tale vincolo normativo – osserva Monacelli - soffoca l'iniziativa imprenditoriale degli agricoltori umbri che, in integrazione al reddito, potrebbero essere interessati a investire nel settore e ciò rappresenterebbe, in un periodo di grave crisi economica come quello attuale, un ulteriore e immotivato freno allo sviluppo”.
“L'accoglimento della mia proposta da parte del CAL, che ha anche ravvisato l'opportunità di una riscrittura dell'intera legge, impone al Consiglio regionale una profonda riflessione sulla materia, unitamente ad una rapida iniziativa legislativa che modifichi un quadro normativo di settore ormai obsoleto. A distanza di 15 anni dalla sua approvazione – conclude Monacelli – tale quadro normativo necessita di essere adeguato, sollevando, anche in questa occasione, l'urgenza di mettere mano e testa alle riforme di cui l'Umbria ha bisogno”. RED/as
