(Acs) Perugia, 26 luglio 2011 - “La presidente della Giunta regionale spieghi quali iniziative intende adottare per sollecitare la rapida risoluzione dei malfunzionamenti informatici che causano l'impossibilità di erogare i contributi previsti dal Piano di sviluppo rurale in favore delle aziende agricole umbre”. Lo chiede, con una interrogazione, il capogruppo regionale Udc Sandra Monacelli, domandando “in alternativa, se non risponda a miglior logica ed a maggior efficienza il tipo di organizzazione di cui si sono dotate la maggioranza delle altre Regioni. In Umbria il soggetto pagatore adatto già esisterebbe, considerando che l'Arusia è equipaggiata di competenze e capacità che in breve tempo consentirebbero l'organizzazione dell'ente pagatore. Trasferendo all'Arusia la competenza dell'erogazione degli aiuti, si bypasserebbe il problema del malfunzionamento del sistema informatico nazionale e si potrebbe finalmente tentare di fornire gli aiuti richiesti dalle aziende agricole umbre in tempi ragionevoli”.
A sostegno delle sue richieste, il consigliere Monacelli spiega che “in Umbria il settore agricolo è sottoposto ad un processo di progressivo decadimento per l'assenza di adeguati interventi di sostegno e le aziende agricole sopravvissute a tale stato di disagio incontrano difficoltà di gestione dei propri bilanci, legate al continuo rincaro dei costi delle materie prime e all'immobilità dei prezzi di vendita della produzione agricola. L'agricoltura costituisce per l'Umbria un settore meritevole di sviluppo al pari del comparto turistico, in cui è necessario adottare interventi di valorizzazione dei prodotti agro-alimentari, che rappresentano un fiore all'occhiello per la nostra regione”. “Questa critica situazione – osserva Sandra Monacelli - non è oggetto della dovuta attenzione da parte dei soggetti istituzionali competenti, che non avvertono l'urgenza di massimizzare le risorse disponibili per il settore. I contributi finanziari previsti nell'ambito del 'Piano di sviluppo rurale per l'Umbria 2007-2013' (Psr) si configurano come strumento indispensabile per ridare ossigeno alle aziende agricole umbre, che attualmente si trovano in affanno a causa della insufficiente liquidità finanziaria”.
Il capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni evidenzia che il meccanismo di erogazione degli aiuti previsto dal Psr si basa sulle domande avanzate dalle aziende agricole attraverso il sistema informativo agricolo nazionale (Sian) dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura. In merito al portale Sian sarebbero però pervenute alla Regione Umbria numerose segnalazioni di malfunzionamento, tanto che “dai dati pubblicati sul sito di Arusia, aggiornati al 15 luglio 2011, risulta che dal 2007 ad oggi, su 35.945 domande presentate, 10.507 sono ancora in attesa dell'erogazione dell'aiuto richiesto: nel dettaglio 72 aziende attendono dal 2007, 744 dal 2008, 2.528 dal 2009, 7.163 dal 2010”.
Sandra Monacelli conclude l'interrogazione informando che “la gran parte delle Regioni italiane si sono organizzate in modo diverso, hanno cioè attivato un soggetto pagatore a livello regionale che gestisce direttamente i contributi europei, senza l'intermediazione del ministero e dell'Agea. Inoltre sul sito internet di Arusia si legge testualmente 'Va evidenziato che il quadro normativo di riferimento per l’attività dell’Arusia si presenta oggi in evoluzione e per alcuni aspetti sostanziali si attende una sua più precisa definizione. È presumibile che l’immediato futuro della Agenzia (che detiene un significativo valore in termini di professionalità, competenze specifiche e bagaglio di esperienze, maturate dal personale nel comparto dei servizi in agricoltura) sarà determinato dagli interventi legislativi sul riordino istituzionale, tra i quali dovrà essere ricompreso quello per la riforma delle Agenzie regionali”. MP/