(Acs) Perugia, 12 ottobre 2011 – Con i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza e l'astensione dell'opposizione, la Seconda Commissione consiliare, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, ha dato il via libera al disegno di legge della Giunta regionale concernente 'Norme per la valorizzazione del territorio rurale dell'Umbria'. Tra le novità sostanziali apportate al testo originario, quella di prevedere un Piano triennale, da parte dell'Esecutivo, da sottoporre all'approvazione del Consiglio regionale nel quale dovranno essere contenuti i comparti, gli ambiti e i criteri che porteranno all'elargizione dei relativi finanziamenti. La Giunta presenterà poi all'Assemblea regionale, entro il 31 marzo di ogni anno, il Programma annuale con il quale individuerà gli ambiti prioritari di intervento. Attuatori dei programmi annuali saranno, oltre la Regione stessa, Enti o Agenzie regionali.
Altro auspicio della Commissione, previsto nell'articolato, è che la programmazione regionale per lo sviluppo rurale possa essere organizzata anche con riferimento diretto a quella turistica.
Le finalità della legge sono quelle di “mettere in campo ulteriori strumenti regionali per sostenere ed esaltare quelle peculiarità produttive, culturali e paesaggistico-rurali in grado di accrescere l'attrattività del territorio”.
L'iniziativa legislativa è volta ad imprimere un impulso significativo alle politiche regionali orientate allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio, in coerenza con le strategie europee per lo sviluppo rurale. L'obiettivo è quello di attivare un processo innovativo di valorizzazione che possa contribuire ad accelerare lo sviluppo di tutto il territorio rurale, in vista dei possibili scenari e delle nuove sfide che si profileranno a chiusura di questa fase di programmazione comunitaria. Verranno quindi affiancate le attuali politiche di intervento di derivazione comunitaria con quelle di iniziativa regionale.
La valorizzazione dell'enogastronomia regionale – è scritto nella relazione illustrativa del disegno di legge - assume un rilievo particolarmente importante, diventa anzi uno dei veicoli prioritari di affermazione dell'identità territoriale e della caratterizzazione della cultura rurale. C'è una platea crescente di consumatori attenti alla qualità e alla sicurezza degli alimenti, quindi alla loro provenienza. Va per questo salvaguardato il patrimonio enogastronomico umbro, coniugando saperi e sapori antichi con le moderne aspettative del mondo rurale.
La Regione, attraverso questa proposta, potrà dotarsi di uno strumento legislativo specifico di intervento nella valorizzazione del territorio rurale, delle risorse produttive agroalimentari e del patrimonio della tradizione rurale. Lo sviluppo di un sistema di valorizzazione della ruralità locale passerà anche attraverso la comunicazione multimediale, con l'impiego delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Saranno inoltre attivate iniziative di educazione alla qualità e sicurezza alimentare, e servizi permanenti per facilitare la commercializzazione dei prodotti.
Relatori in Aula saranno: per la maggioranza Gianfranco Chiacchieroni (Pd), per l'opposizione Raffaele Nevi (PdL). RED/as