AGRICOLTURA: “LA REGIONE DIA SEGUITO AI PROCLAMI SULLA GREEN ECONOMY” - DOTTORINI (IDV) ANNUNCIA UNA INTERROGAZIONE ALLA GIUNTA REGIONALE

Il capogruppo dell'Idv, Oliviero Dottorini annuncia, in una nota, di aver presentato una interrogazione attraverso la quale chiede alla Giunta regionale, “quali misure intende mettere in atto per garantire l'assenza di contaminazioni di sostanze chimiche e geneticamente modificate dalle produzioni biologiche umbre e come intende valorizzare la filiera agroalimentare umbra biologica e di qualità”. Invitando la Regione a dare seguito ai proclami sulla green economy” evidenzia la necessità di “azioni concrete per valorizzare l’agricoltura di qualità e per disincentivare chi punta su ogm e chimica”.

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19 Nov 2010 00:00

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(Acs) Perugia, 19 novembre 2010 - "Non si vive di solo tabacco. Sarebbe importante che la Giunta regionale impegnasse le proprie energie per garantire la qualità delle produzioni agroalimentari e il sostegno a metodi di produzione a basso impatto sull'ambiente e sull'uomo. Parlare di green economy e continuare a puntare tutto su agricoltura intensiva e ad alto impatto ambientale sarebbe un errore grave per l’intera economia regionale”. Così il capogruppo dell'Idv, Oliviero Dottorini che annuncia di aver presentato una interrogazione con la quale chiede alla Giunta regionale “quali misure intende mettere in atto per garantire l'assenza di contaminazioni di sostanze chimiche e geneticamente modificate dalle produzioni biologiche umbre e come intende valorizzare la filiera agroalimentare umbra biologica e di qualità”.

“La Regione – aggiunge Dottorini - dovrebbe spiegare, ad esempio, perché, pur essendo in vigore dal 2001 una legge molto avanzata che impedisce la diffusione di ogm nel territorio regionale, di fatto non l'ha mai resa esecutiva, soprattutto nella parte che riguarda l'esclusione dai bandi regionali delle aziende e delle industrie agroalimentari che impiegano sostanze ogm nelle varie fasi del percorso produttivo”.

Per il capogruppo dell'Idv “la qualità, la sicurezza alimentare, la tracciabilità, la sostenibilità ambientale e la possibilità di evidenziare l'origine sono requisiti fondamentali per valorizzare la produzione regionale. Chiediamo pertanto – continua Dottorini - un sistema di tracciabilità obbligatorio che consenta di garantire la rigorosità del metodo di produzione non solo sotto il profilo igienico sanitario, ma anche sotto quello dell'origine delle materie prime utilizzate ed escludere dai bandi regionali quelle aziende che non siano in grado di garantire l'assenza di rischio di contaminazione da sostanze ogm e residui chimici”.

“Fino ad oggi – prosegue l’esponente Idv - la volontà della Giunta si è fermata alle enunciazioni di principio. Alle normative, a volte addirittura inapplicate, non ha fatto seguito un impegno reale per valorizzare l’agricoltura di qualità e per disincentivare chi punta su ogm e chimica. Così, ad esempio, - osserva - chi garantisce l'assenza di residui chimici e sostanze ogm dalle proprie produzioni si trova a sostenere notevoli costi aggiuntivi che non trovano riscontro nel sostegno nelle politiche regionali. Il che – spiega - è significativo di un approccio che ha fatto il suo tempo, ma che stenta a trovare un superamento”.

Secondo Dottorini, “parlare così di green economy e di sostenibilità non trova riscontri in azioni concrete in grado di sostenere quelle realtà che adottano modelli di produzione capaci di conciliare la tutela dell'ambiente, la salute dei cittadini, la qualità delle produzioni e – conclude - la valorizzazione dei saperi locali e delle tipicità”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 19/11/2010