AGRICOLTURA: “GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE E POPOLARE (GASP)” - SÌ DELLA II COMMISSIONE ALLA PROPOSTA DI LEGGE DEI CONSIGLIERI IDV. L'AGGIUNTA DELLA PAROLA “POPOLARE” VOLUTA DA RIFONDAZIONE COMUNISTA. VOTO CONTRARIO DEL CENTRODESTRA

Con sei voti favorevoli della maggioranza e 3 contrari dell'opposizione, la seconda Commissione consiliare, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni ha dato il via libera alla proposta di legge dei consiglieri dell'Idv, Oliviero Dottorini e Paolo Brutti concernente “Norme per il sostegno dei gruppi di acquisto solidale e popolare (Gasp) e per la promozione dei prodotti agroalimentari a chilometri zero, da filiera corta e di qualità.

Diverse le novità rispetto al testo originario, apportate con emendamenti degli stessi estensori e dai consiglieri di Rifondazione comunista. Per Raffaele Nevi (PdL) si tratta di una “legge pasticciata”, soddisfatto invece Dottorini, per il quale “è una legge che risponde ad una modalità di commercio e di consumo in forte sviluppo anche a livello nazionale”.

Data:

24 Gen 2011 00:00

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(Acs) Perugia, 24 gennaio 2011 – Si chiamerà 'Gasp' (Gruppi di acquisto solidale e popolare) e non più 'Gas' la proposta di legge di iniziativa dei consiglieri dell'Idv, Oliviero Dottorini e Paolo Brutti dopo l'accettazione di uno specifico emendamento presentato dai consiglieri di Rifondazione comunista, Damiano Stufara e Orfeo Goracci. L'iniziativa legislativa è stata licenziata stamani dalla seconda Commissione consiliare, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, con 6 voti favorevoli della maggioranza e tre contrari dell'opposizione. Nel testo legislativo originario sono state apportate diverse modifiche attraverso gli emendamenti dei due consiglieri di Rifondazione comunista, ma anche degli stessi presentatori della legge. L’Idv ha chiesto di inserire il riconoscimento, da parte della Regione, della riduzione di un punto percentuale dell'Irap alle imprese esercenti attività di ristorazione, anche abbinata ad attività ricettiva, aventi sede legale ed operanti nel territorio regionale che si approvvigionino per almeno il 35 per cento del costo totale di materie prime, di prodotti agricoli da filiera corta, a chilometro zero e di qualità.

Tra le novità, dopo gli emendamenti, la norma che definisce il prodotto a chilometro zero: è tale se per il trasporto dal luogo di produzione al luogo previsto per il consumo si produce meno di 25 Kg CO2 equivalente per tonnellata o comunque che avvenga all'interno del territorio regionale. Per quanto riguarda invece i contributi di sostegno previsti, il Gasp, tra l'altro, deve rivestire la forma giuridica di associazione senza fini di lucro e deve presentare apposita domanda, unitamente al proprio atto costitutivo, almeno autenticato secondo le modalità definite dalla Giunta regionale. I Comuni o altri enti pubblici possono concedere in uso gratuito ai Gasp, per lo svolgimento delle loro attività, spazi congrui individuati tra i propri beni immobili.

In sostanza, la proposta di legge “Norme per il sostegno dei gruppi di acquisto solidale e popolare (Gasp) e per la promozione dei prodotti alimentari locali, da filiera corta, di qualità”, si propone di riconoscere e valorizzare il consumo critico, consapevole e responsabile, come strumento di promozione della salute e del benessere, incentivando i produttori locali e la diffusione dei loro prodotti di qualità.

La spesa complessiva per l'attuazione delle misure previste nella legge, per il 2011, ammonta a 120 mila euro di cui: 70 mila euro quali incentivi e sostegno per l'attività dei Gas (Gruppi di acquisto solidale) e di 50 mila euro per la promozione e la valorizzazione delle produzioni agricole locali, delle produzioni di qualità e da filiera corta, oltre che per la realizzazione di spazi comunali attrezzati, riservati agli imprenditori agricoli locali per la vendita diretta (farmer's markets).

Prima del voto, particolarmente critici gli interventi del centro destra sulla strutturazione della legge. Per Raffaele Nevi (PdL) si tratta di “una legge pasticciata che parla di tutto e il suo contrario senza la certezza delle risorse necessarie per le varie iniziative previste. Per l'unica norma che noi avevamo previsto, cioè la riduzione dell'Irap di un punto percentuale per la ristorazione collettiva che acquista prodotti locali, così come è stata proposta non è efficace, perché non stabilisce i tempi di applicazione. In Aula presenteremo quindi un emendamento affinché diventi efficace fin da subito”.

Soddisfatto, invece, Oliviero Dottorini (Idv) presentatore della legge, perché – ha detto “si tratta della prima legge, in Italia, in materia. È una legge che risponde ad una modalità di commercio e di consumo dei prodotti locali che in forte sviluppo a livello nazionale e anche nella nostra regione. Sono molte le famiglie che si uniscono per ottenere prodotti di qualità , di cui conoscono le origini e ad un prezzo inferiore rispetti a quelli proposti dalla grande distribuzione. Si tratta anche di uno sbocco diretto per molti piccoli produttori”.

L'atto dovrebbe approdare in Aula nella prima seduta consiliare di febbraio. Relatori: per la maggioranza, Paolo Brutti (Idv), per la minoranza, Raffaele Nevi (PdL). RED/as

Ultimo aggiornamento: 24/01/2011