(Acs) Perugia, 5 aprile 2012 - “Dopo aver aderito alle disposizioni dell’Agenzia del Territorio i proprietari degli annessi rurali si troveranno a dover pagare l’Imposta municipale unica (Imu). È necessario inoltre prevedere una totale esenzione dell’imposta per i fabbricati rurali strumentali”. Così il consigliere regionale Andrea Smacchi (PD) che spiega: “I nostri agricoltori, che già si trovano in forti difficoltà economiche, aggravata anche dalla pesante crisi idrica, rischiano una batosta fiscale che rischia di minare la loro già precaria situazione. Da un lato – aggiunge - c’è la necessità di chiarire quanto prima anche gli aspetti inerenti gli annessi agricoli, i cosiddetti fabbricati non dichiarati, che una volta iscritti al catasto, come di recente avvenuto, dovranno pagare l’Imu e tutti gli arretrati della vecchia ICI”. Il problema, secondo Smacchi, nasce dal fatto di “considerare regolarizzati tali fabbricati dal punto di vista fiscale, ma non dal punto di vista urbanistico. Si rischia insomma – spiega - di pagare considerevoli somme di denaro per sanare la parte fiscale e incorrere, successivamente, nell’ordinanza di demolizione per tutti quei fabbricati che le norme urbanistiche non consentono di regolarizzare”.
L’esponente del Pd sostiene poi che in aggiunta a questo “enorme” problema c’è anche la questione del pagamento dell’Imu sui fabbricati rurali connessi all’attività agricola “che costituisce una vera sciagura per i nostri già tartassati agricoltori. Non si può aggiungere al costo già insostenibile del gasolio e delle utenze – dice Smacchi -, anche questa ulteriore tassa che ritengo assolutamente iniqua. Proprio ieri il Senato, con 249 voti favorevoli e 29 contrari, ha deliberato l’esenzione Imu per i fabbricati rurali strumentali per i Comuni montani, ora il provvedimento passa alla Camera che lo dovrà approvare entro il primo maggio. L’auspicio - continua Smacchi - è che la Camera recepisca le nostre richieste che, congiuntamente a quelle delle rispettive organizzazioni di rappresentanza, chiedono l’esenzione totale dei fabbricati rurali strumentali in tutti i Comuni. L’agricoltura vive un momento di profonda trasformazione e va supportata anche economicamente con provvedimenti mirati a darle rilancio e superare questa tremenda fase critica. Dobbiamo assolutamente evitare – conclude Smacchi - che i nostri concittadini siano obbligati, loro malgrado, ad abbandonare il lavoro della terra per colpa di norme pesanti e vessatorie rispetto a quelle vigenti in altri Paesi europei dove il settore viene generosamente sovvenzionato dallo Stato”. RED/tb