AGRICOLTURA: “ENTRO LA FINE DI OTTOBRE UMBRIA E TOSCANA DARANNO VITA AD UN ENTE PUBBLICO ECONOMICO CHE SOSTITUIRÀ L'ENTE IRRIGUO UMBRO TOSCANO, CANCELLATO DAL GOVERNO” - AUDIZIONE DELL'ASSESSORE CECCHINI IN PRIMA COMMISSIONE

Data:

15 Set 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 15 settembre 2011 – “L'Ente irriguo umbro toscano è stato erroneamente cancellato dal Governo nazionale in quanto 'ente inutile' e solo in seguito ci si è resi conto dell'errore commesso. Ora è compito delle Regioni Umbria e Toscana trovare un accordo e stipulare una convenzione che porti alla istituzione di un nuovo ente in grado di utilizzare i 140 milioni di euro di investimenti disponibili, provvedendo anche alla gestione della diga di Montedoglio e delle condutture”. Lo ha detto l'assessore regionale all'agricoltura Fernanda Cecchini, intervenendo all'audizione convocata dalla Prima Commissione del Consiglio regionale. L'assessore ha evidenziato che i due Consigli regionali dovrebbero riuscire ad approvare i provvedimenti necessari entro la fine di ottobre, per fare in modo che il nuovo ente (Ente Acque Umbro-Toscane) possa essere operativo per l'inizio di novembre, quando terminerà il commissariamento dell'Ente irriguo, mantenendo così la disponibilità dei 140 milioni di euro giacenti nelle sue casse e destinati ad investimenti sugli invasi di Montedoglio e Valfabbrica.

 

La proprietà della diga e delle condutture di adduzione rimarrà allo Stato e così anche la loro manutenzione. Il nuovo organismo (che sarà guidato da un consiglio di amministrazione formato da 3 componenti, in rappresentanza delle due Regioni e del ministero) subentrerà in tutte le concessioni dell'Ente irriguo ora in essere.

 

L’istituzione del nuovo organismo sarà concretizzata con un disegno di legge che la Giunta regionale predisporrà e sottoporrà all'Assemblea di Palazzo Cesaroni. MP/mp

Ultimo aggiornamento: 15/09/2011