(Acs) Perugia, 14 febbraio 2011 - “Ho legittimamente richiesto all'assessorato Affari Istituzionali, facente capo all'assessore Franco Tomassoni, l'invio della documentazione relativa alla riforma endoregionale, resa nota dalla stampa ma non ancora ufficialmente a disposizione del Consiglio regionale. Dopo un 'eloquente silenzio' di vari giorni, ho nuovamente contattato l'assessorato in questione, credendo fosse il 'legittimo e naturale' destinatario della mia semplice richiesta. Ne ho ricevuto un candido invito a rivolgermi, per visionare la documentazione sulla riforma, non al presidente del Consiglio regionale, come sarebbe stato anche naturale immaginare, ma al presidente del gruppo del PD, Renato Locchi”. Così scrive il capogruppo dell'Udc, Sandra Monacelli al presidente del Consiglio regionale, Eros Brega cui sottopone quella che definisce “una spiacevole e per certi versi imbarazzante situazione”.
Si è trattato – scrive Monacelli - di “una risposta che non solo mi ha colto di sorpresa, dal momento che l'atto non è stato ancora trasmesso al Consiglio regionale, ma che rivela una procedura incomprensibile ed assurda. Senza ricorrere a nessuna 'dietrologia' o facile nota polemica, - aggiunge - rilevo che tale prassi, oltre ad essere bizzarra, non tiene in nessun conto il ruolo del Consiglio regionale da lei presieduto, denotando un atteggiamento superficialmente sprezzante delle regole di garanzia democratica. Per questo motivo – conclude Monacelli – le chiedo di esprimersi in merito alla vicenda e alla gestione futura dei rapporti istituzionali fra Giunta e Consiglio regionale”. RED/as