AFFARI ISTITUZIONALI: INSEDIATA LA COMMISSIONE D’INCHIESTA SULLE INFILTRAZIONI MAFIOSE IN UMBRIA, METODOLOGIE DI CONTROLLO, PREVENZIONE E LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
05 Nov 2010 00:00
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(Acs) Perugia, 5 novembre 2010 – Si è insediata stamani a Palazzo Cesaroni la “Commissione d’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose in Umbria, metodologie di controllo, prevenzione e lotta alla criminalità organizzata”. Ne fanno parte tre consiglieri di maggioranza (Paolo Brutti dell’Italia dei valori, Vincenzo Riommi del Partito democratico e Damiano Stufara di Rifondazione comunista) e due di opposizione (Gianluca Cirignoni della Lega Nord e Maria Rosi del Popolo della libertà). Resterà in carica per tre anni ed ogni sei mesi dovrà riferire al Consiglio regionale sul proprio operato.
La prima seduta, presieduta da Paolo Brutti in quanto commissario più anziano d’età, come prevede lo Statuto, è stata aperta dal presidente del Consiglio Eros Brega, che ha auspicato “unità d’intenti” fra i membri di una Commissione che “dovrà svolgere funzioni delicate e molto importanti per la tutela di tutti i cittadini umbri”. Un appello raccolto dai commissari, che hanno avviato il dibattito per individuare una convergenza sui nominativi da scegliere per procedere alla votazione ed all’elezione di presidente e vicepresidente della Commissione stessa, in rappresentanza rispettivamente dei gruppi di maggioranza e di opposizione.
Il dibattito, durante il quale tutti si sono trovati concordi nel voler arrivare a candidature condivise, ha portato ad un aggiornamento della seduta al prossimo giorno utile (lunedì 15 novembre, ndr.) per l’elezione di presidente e vicepresidente. PG/
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