“Abolizione consigliere di parità, decisione lesiva dei diritti delle donne”
Nota congiunta della presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi e dell’assessora regionale, Simona Meloni sulla proposta presentata in Parlamento
04 Mar 2026 15:39
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(Acs) Perugia, 4 marzo 2026 - “La proposta di eliminare la figura delle Consigliere di parità sul lavoro, presentata in Parlamento, rappresenta un arretramento inaccettabile nella promozione dei diritti delle donne, soprattutto in un contesto lavorativo ancora segnato da forti disparità”. È quanto dichiarano, in una nota congiunta, la presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi e l’assessora regionale con delega alle Pari Opportunità, Simona Meloni.
“In prossimità della Giornata Internazionale della Donna - rilevano Bistocchi e Meloni - un momento dedicato alla riflessione sui progressi e le sfide ancora presenti nella lotta per la parità di genere, ci troviamo di fronte a una decisione capziosa e lesiva dei diritti delle donne che rischia di compromettere seriamente gli sforzi compiuti finora. Stupisce, al limite dello sconcerto, che tale iniziativa sia stata intrapresa proprio da due donne, ovvero, dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e dalla ministra Eugenia Maria Roccella”.
“Le Consigliere di parità sono un punto di riferimento fondamentale nelle nostre comunità - proseguono – e la loro presenza sul territorio consente di affrontare le problematiche di genere con tempestività ed efficacia, rispondendo alle esigenze specifiche delle donne in difficoltà. La centralizzazione delle strutture di supporto a livello ministeriale non può sostituire il valore del contatto diretto e della comprensione approfondita delle dinamiche locali”.
Per Sarah Bistocchi e Simona Meloni “è imperativo, oggi più che mai, rafforzare i presidi territoriali che garantiscono alle donne l'accesso a risorse e supporto in maniera diretta e personalizzata. L'Italia dovrebbe seguire l'esempio delle direttive europee che incoraggiano un impegno distribuito e capillare per favorire la parità effettiva”.
“Pertanto – aggiungono - chiediamo con forza un ripensamento responsabile da parte del Governo, affinché si possano mantenere e potenziare i ruoli di garanzia rappresentati dalle Consigliere di parità. Solo così - concludono - potremo continuare a lavorare affinché ogni donna, indipendentemente dalla sua posizione geografica, riceva il supporto necessario per affrontare le sfide quotidiane e contribuire, in maniera equa, alla crescita del nostro Paese”. Pv/Ao/Red
