“Abbattimento dell'Irap a favore delle nuove imprese costituite da under 35”
La mozione di Laura Pernazza (FI) rinviata in Commissione per ulteriori approfondimenti
25 Giu 2026 16:49
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(Acs) Perugia, 25 giugno 2026 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha deciso di rinviare in Commissione per approfondimenti la mozione “Misure regionali per l'abbattimento dell'IRAP a favore delle nuove imprese costituite da giovani under 35”, presentata oggi in Aula dal consigliere Laura Pernazza (FI).
L’atto di indirizzo chiedeva l’impegno della Giunta regionale a: “valutare e adottare, nel rispetto della normativa vigente, misure finalizzate all'esenzione totale dall'Irap per un periodo di tre anni dall'avvio dell'attività, a favore delle nuove imprese costituite da giovani under 35; destinare, anche parzialmente, le maggiori entrate derivanti dall'incremento dell'aliquota Irap al finanziamento di tali misure di sostegno all'imprenditoria giovanile; definire criteri di accesso chiari e trasparenti, con particolare attenzione alle imprese innovative, alle attività localizzate nei territori interni e a quelle che generano nuova occupazione; promuovere l'intervento nell'ambito della complessiva strategia di sostegno alle nuove imprese, che includa semplificazione amministrativa, accesso al credito e servizi di accompagnamento nella fase di avvio”.
Illustrando l’atto in Aula, Pernazza ha detto che “in Umbria si registrano difficoltà sempre maggiori per i giovani ad avviare un'attività imprenditoriale, a causa dell'elevata pressione fiscale, delle difficoltà di accesso al credito e degli oneri burocratici. L’Irap incide direttamente sui costi delle imprese, rappresentando un elemento particolarmente gravoso soprattutto nei primi anni di attività. La recente scelta della Regione Umbria di aumentare l'aliquota Irap per alcune categorie di imprese comporterà un incremento del gettito regionale, generando maggiori entrate per il bilancio, oltre che un ulteriore aggravio per le imprese. Tali maggiori risorse possono essere utilizzate per sostenere politiche mirate di riduzione della pressione fiscale a favore dei giovani che avviano nuove attività. L'esenzione totale dall'Irap nei primi tre anni rappresenta un incentivo concreto e immediato per favorire la nascita di nuove imprese. La Regione può intervenire, nell'ambito delle proprie competenze, prevedendo misure di esenzione totale dall'Irap tramite strumenti compensativi o contributi regionali. Una misura rivolta agli under 35 consentirebbe di sostenere una fascia particolarmente esposta alle difficoltà di accesso al lavoro e all'imprenditorialità. Necessario inserire tale intervento all'interno di una strategia più ampia di sostegno alle imprese e di attrazione di investimenti sul territorio regionale. Non possiamo permetterci di perdere altri giovani che se ne vanno per la mancanza di agevolazioni e aperture di questo tipo. E dobbiamo venirgli incontro, visto che la riduzione delle tasse messa in atto dal Governo Meloni è stata annullata dall’aumento del carico fiscale in Umbria. Inoltre si tratterebbe di una misura a costo quasi zero, dato che le imprese nuove costano meno all’amministrazione”.
Per la maggioranza, Cristian Betti (Pd) ha chiesto di approfondire la mozione in Commissione perché “le misure in favore dei giovani sono importanti e le vogliamo condividere ma non dobbiamo limitarci all’Irap, ci sono già misure anche più efficaci, come ‘Myself Plus’ messa in campo dall’assessorato allo Sviluppo economico che mette in moto 1 milione e mezzo di euro fin da subito e altre misure, sempre in favore dei giovani, che stanno per partire, vedi l’abbonamento unico a 70 euro per raggiungere le scuole con i mezzi pubblici che partirà a settembre. Quindi, guardiamo a un quadro più generale e completo delle misure da mettere in campo e discutiamone in Commissione. D’altra parte non potremmo votare oggi un atto in cui si afferma che il Governo Meloni avrebbe diminuito le tasse mentre la Giunta Proietti avrebbe messo in ginocchio la regione, perché così non è. Non è vero che il Governo ha abbassato le tasse ma ha promesso di intervenire ed ha invece aumentato le accise. Anziché bocciare questo atto vorremmo discuterlo, perché ha il merito di sottolineare la necessità di trattenere i nostri giovani nella nostra regione”. PG
