2 GIUGNO: “L’UMBRIA SIA PROTAGONISTA DEL PROCESSO DI RIFORMA, ECONOMICA, SOCIALE E POLITICA DI CUI IL PAESE E LA REGIONE HANNO URGENTE BISOGNO” - PRESIDENTE PORZI SU 70° FESTA DELLA REPUBBLICA
31 Mag 2016 12:00
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(Acs) Perugia, 31 maggio 2016 - "Oggi, come 70 anni fa, festeggiamo il 2 Giugno auspicando un futuro che parta da basi nuove e che, nel rinnovare l’antico patto per l’unità e la coesione della nostra Repubblica democratica, spinga tutti noi ad un impegno maggiore per far sì che anche l’Umbria contribuisca da protagonista a quel processo di autentica innovazione e riforma, economica, sociale e politica di cui il Paese e la nostra regione hanno urgente bisogno. E questo è un obiettivo che rappresenta il primo dovere cui le forze politiche e istituzionali umbre debbono adempiere”. Così la presidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, Donatella Porzi che sottolinea “il valore enorme di quel primo appuntamento elettorale nazionale in cui venne riconosciuto il diritto di esprimersi anche alle donne che rappresentavano la maggioranza dei 28 milioni degli aventi diritto e con la loro partecipazione di massa contribuirono a quel grande risultato”.
“Il 2 Giugno di settanta anni fa – prosegue la presidente Porzi -, in quelle prime elezioni nazionali libere, il popolo italiano sceglieva la forma di Stato repubblicana. L’Italia si affacciava così nel contesto europeo e mondiale post bellico come una giovane democrazia con davanti un immane compito: ridare dignità e fiducia agli italiani; sanare i danni economici, sociali e culturali di venti anni di dittatura e cinque di guerra e costruire la basi di uno stato moderno e democratico. A livello nazionale si espresse a favore della repubblica il 54 per cento dei cittadini, ma in Umbria questo risultato fu ancora più netto e consistente perché superò il 71 per cento, e la nostra regione registrò il terzo miglior risultato a livello nazionale. La nostra Umbria diede allora un segnale di grande maturità, sensibilità politica e voglia di futuro. E questo rappresenta un patrimonio che, oggi, tutti noi dobbiamo dimostrare di non aver disperso, mettendolo a valore con rinnovato impegno”. RED/tb
