2 GIUGNO: “LA REPUBBLICA, OGGI COME NEL DOPO-GUERRA, RAPPRESENTA LA GRANDE SPERANZA PER UNA RIPARTENZA SOCIALE ED ECONOMICA” - NOTA DI BUCONI (PSI)
01 Giu 2011 01:00
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(Acs) – Perugia 1 giugno 2011 – “La Festa del 2 Giugno, ovvero la Festa della Repubblica, non è una data storica che fa parte semplicemente del patrimonio culturale e valoriale del popolo italiano che scelse 65 anni fa di abbandonare la Monarchia per una forma di Governo più democratica e moderna. La Repubblica, in Umbria come nel resto del Paese, rappresenta oggi più che mai la garanzia, la certezza e l’imparzialità per tutti i cittadini che purtroppo devono fare i conti con una realtà politica ed economica che cerca di modificare o in alcuni casi annientare i diritti dei lavoratori, il concetto di uguaglianza di fronte alla legge, il diritto alla studio e soprattutto il diritto al futuro per tanti giovani costretti ad un precariato lavorativo che non è la porta di ingresso al mondo del lavoro, ma una interminabile porta girevole dove si entra e si esce di continuo”. Lo afferma il capogruppo regionale socialista Massimo Buconi.
Buconi evidenzia che “gli Italiani, e gli umbri, riconoscono al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano un consenso e una fiducia che va oltre i carismatici leader di partito o capipopolo vari. In lui ci si riconosce per un Paese unito (che non pensa agli interessi di Nord, Centro e Sud) e per un ritorno alla partecipazione diretta alla gestione degli enti locali e del Governo stesso. Come hanno dimostrato le ultime elezioni che non sono state all’insegna dell’antipolitica. La Repubblica, 85 anni dopo, rappresenta ancora un punto di partenza e di svolta per un intero popolo chiamato a superare una crisi internazionale che per certi versi ricorda, in fatto disoccupazione e incertezze per il futuro, il primo post-guerra che partorì la grande speranza della Repubblica”. RED/mp
