150° UNITÀ D’ITALIA: MOSTRA “ARTE E PATRIOTTISMO NELL’UMBRIA DEL RISORGIMENTO” A PALAZZO CESARONI – UN “VIAGGIO” RICCO DI STORIA E CURIOSITÀ – APERTA FINO AL 20 DICEMBRE
25 Nov 2011 00:00
2 minuti, 17 secondi
(Acs) Perugia, 25 novembre 2011 – Permette di fare un “viaggio” ben documentato e ricco di storia e curiosità la visita alla mostra “Arte e patriottismo nell’Umbria del Risorgimento” allestita a Palazzo Cesaroni su iniziativa del Consiglio regionale, nell’ambito delle celebrazioni del 150esimo dell’Unità d’Italia.
La mostra, inaugurata il 29 ottobre scorso, rimarrà aperta fino al 20 dicembre prossimo. Vi si propone una scelta di “testimonianze” storiche, artistiche che fanno riemergere in maniera viva una parte della storia regionale ricca di grande passione e impegno civile.
Tante istituzioni locali e culturali, famiglie e collezionisti privati hanno messo a disposizione i propri reperti più significativi e preziosi per offrire un’occasione, forse irripetibile, per avere una visione d’insieme della storia risorgimentale umbra.
Si copre un arco temporale che va dal 1849 al 1870, con la riproposizione dei contenuti delle celebrazioni in Umbria del 1911 e del 1961. Oltre 200 i frammenti di memoria esposti: cinquanta tra dipinti, sculture, disegni e incisioni; cimeli (bandiere, divise, fucili), e oltre centocinquanta documenti che raccontano il contributo al Risorgimento offerto dall’Umbria e dai suoi protagonisti. Un ricco catalogo della casa editrice Effe Fabbri, ne illustra i contenuti.
La mostra è organizzata in quattro sezioni. La prima sezione “Scene dalla primavera dei popoli: gli umbri e la Repubblica romana” presenta con opere d’arte e documenti il contributo che i nostri patrioti (da Francesco Guardabassi a Nicola e Giuseppe Danzetta, Ariodante Fabretti, Colomba Antonietti, Zeffirino Faina, Giovanni Pennacchi…) hanno dato ad eventi come la istituzione della Repubblica romana del 1849. Il ruolo che ebbero fu così rilevante che dopo il fallimento dell’impresa, il manoscritto della Costituzione romana fu messo in salvo dall’umbro Giovanni Pennacchi che, insieme al perugino Ariodante Fabretti, era stato segretario dell’assemblea costituente.
Nella seconda sezione “I tragici fatti di Perugia del 20 Giugno 1859 e l’Umbria dei plebisciti” si espongono - fra le tante opere - noti acquerelli, che narrano la terribile repressione dei mercenari svizzeri al soldo del potere temporale del papa contro i sussulti di libertà dei perugini. Oltre alla ricca documentazione sullo svolgimento del plebiscito nella nostra regione che sancì l’adesione allo stato unitario.
La terza sezione “Gli umbri dalla guerra regia alla guerra di popolo” racconta con dipinti e documenti, anche in questo caso spesso inediti o poco noti, la partecipazione dei nostri patrioti alle grandi battaglie risorgimentali (Custoza, Mentana, Campagna romana).
La quarta sezione, infine “Le celebrazioni della nuova Umbria 1911-1961”, racconta come la nostra regione celebrò i primi due anniversari, con dovizia di particolari e di documenti del tutto sconosciuti alle nuove generazioni”.
L’iniziativa è stata curata da un team di esperti coordinati da Massimo Duranti e composto da Domenico Cialfi, Alessandra Migliorati, Claudia Minciotti Tsoukas, Antonella Pesola, Mario Squadroni.
“Arte e patriottismo nell’Umbria del Risorgimento” resterà aperta al pubblico fino a martedì 20 dicembre con il seguente orario: dal lunedì al sabato mattino 10.00-13.00, pomeriggio 15.00-18.30; domenica e festivi solo al mattino dalle 10.00 alle 13.00.
Sono previste visite guidate per le scuole (prenotazioni: 0755763368/3219) e visite guidate a richiesta (almeno 15 persone-prenotazioni: 0755763323/3203). RED/
FOTO:http://goo.gl/v2Tmf
VIDEO: http://goo.gl/oojt7
