(Acs) Perugia, 17 dicembre 2010 – Andrea Smacchi, consigliere regionale del Partito democratico, interviene sulle polemiche relative alle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia organizzate dalla Provincia di Perugia. “Al presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, va il merito – afferma Smacchi - di aver ridato lustro e prestigio ad una istituzione opacizzata da una conduzione politica stanca, gerontocratica, autoreferenziale e timorosa che la aveva condotta lontano dal bene dei cittadini”.
Difendendo il “grande impegno della Provincia e del suo presidente, che ha dovuto subire critiche da più fronti”, Smacchi sottolinea che “il lavoro portato avanti dal presidente Guasticchi e dai suoi collaboratori dovrebbe essere un motivo di orgoglio ed uno stimolo all’unità, per il bene delle nostre istituzioni. Purtroppo, ancora una volta, la semplificazione del massimalismo post-ideologico e l'ostentata ricerca della divisione aprioristica fra buoni e cattivi – osserva il consigliere regionale - rende difficile la coesione della classe politica anche di fronte alla rievocazione di battaglie e storie che hanno visto morire tanti nostri cittadini in nome della libertà e dell’indipendenza”.
L'esponente del Partito democratico rimarca che “avere il presidente della Provincia di Perugia come coordinatore nazionale delle celebrazioni di tutte le Province italiane e avere una umbra come Miss Italia rappresentano una ottima occasione per far conoscere la nostra regione e le sue eccellenze anche a chi, secondo alcuni, discende da una storia dinastica ancora troppo lontana dai principi repubblicani. La nostra pluricentenaria storia regionale – conclude - è ricca proprio di questo, umiltà, fratellanza e, nella profonda antica povertà delle nostre terre, il tentativo di andare oltre le divisioni alla ricerca del bene più alto che è quello collettivo. Questo è lo spirito dell’Unità d’Italia e questo è lo spirito che, dopo 150 anni, dovrebbe animare l’azione politica di tutti gli amministratori”. RED/mp