In questo quinto fascicolo della rivista vengono pubblicate ricerche inedite, documenti per la storia politica, economica e sociale dell’Umbria contemporanea nonché relazioni ai convegni organizzati dall’Istituto.
La sezione Ricerche è aperta da Filippo Maria Troiani, che ricostruisce la condizione socio-economica e amministrativa dell’Umbria nel periodo tra compreso tra la dominazione francese e la Restaurazione, evidenziando elementi di continuità e di rottura nella gestione delle comunità locali. Sergio Bellezza tratteggia la figura di Luigi Pianciani (Roma, 1810 - Spoleto, 1890), esponente di rilievo del Risorgimento umbro e italiano che fu deputato e due volte sindaco di Roma. Claudia Gori, attraverso l’analisi della produzione scientifica, dei manoscritti e della corrispondenza privata, ripercorre l’esperienza intellettuale e biografica di Giuseppe Bellucci (Perugia, 1844-1921), scienziato e paletnologo, concentrandosi sul rapporto tra scienza e cultura nell’Italia liberale. Marcello Marcellinianalizza la vicenda giudiziaria seguita ai tumulti che il 5 maggio 1889, a Terni, portano all’arresto, al processo e poi all’assoluzione – in meno di quattro mesi – di 47 repubblicani e i socialisti ternani che avevano celebrato il centenario della Rivoluzione Francese con un bivacco. Gloria Colonnelli descrive il progetto di digitalizzazione e trascrizione delle 7.124 schede utilizzate da Uguccione Ranieri di Sorbello per la redazione del suo volume Perugia della Bell’Epoca (1859-1915), preziosa fonte di microstoria cittadina. Luca Gatti ricostruisce la vita di Leonida Mastrodicasa (Perugia, 1888 - Treviri, 1942), l’anarchico perugino noto col nome di battaglia “Numitore”, tenace antifascista costretto all’esilio in Svizzera e in Francia, un pilastro dell’Unione Anarchica Italiana e della sua stampa, scampato alle epurazioni staliniste durante la guerra civile in Spagna e poi attivo nella Resistenza francese, che muore nel lager di Treviri dopo essersi consegnati ai nazisti per salvare la sua famiglia. Ruggero Ranieri, analizzando la tentata rappresaglia organizzata dai soldati tedeschi dopo che il 18 giugno 1944 a Casenove di Foligno era stato ucciso un loro commilitone, si sofferma sull’azione resistenziale della IV Brigata Garibaldi e ripercorre l’avanzata degli Alleati da Roma a Terni e poi a Foligno. Andrea Maori ricostruisce il controverso rapporto tra gli Alleati e la popolazione civile nella provincia di Perugia nel periodo immediatamente successivo alla Liberazione: inizialmente accolti con entusiasmo, gli Alleati vengono sempre più percepiti come una presenza ostile a causa dell’epurazione, della limitazione alla pubblicazione dei giornali, del controllo della corrispondenza nonché per le requisizioni di mezzi di trasporto e di abitazioni. Infine, Giancarlo Pellegrinianalizza i risultati del referendum Repubblica-Monarchia e delle elezioni per l’Assemblea Costituente in provincia di Perugia (2-3 giugno 1946).
La sezione Documenti per la storia si apre con l’intervista di Vincenzo Silvestrelli ad Antonio Campanile, presidente di Confindustria Perugia dal 2007 al 2011, che ricostruisce la storia della sua azienda. Tiziano Bertini intervista Vinicio Bottacchiari, direttore centrale della GEPI (1985-1994), poi direttore di Sviluppumbria (1994-2013), che si focalizza sull’evoluzione socio-economica dell’Umbria dal secondo dopoguerra a oggi. Da ultimo, Alberto Pileri intervista invece Giacomo Porrazzini, sindaco di Terni (1978-1990), europarlamentare (1989-1994), presidente dell’Azienda Servizi Municipalizzati di Terni (2005-2008) e infine presidente di Gepafin (1994-2012).
La sezione L’Istituto riporta l’elenco delle iniziative svolte tra il gennaio e il maggio 2026, segnalando i sei convegni organizzati, i patrocini concessi e le ricerche finanziate.
Nella sezione Convegni si riportano le relazioni pervenute, a partire da quelle relative alla lectio magistralis tenuta il 5 dicembre 2025 da Ernesto Galli della Loggia su “Storia e identità nazionale”, preceduta dall'introduzione di Alberto Stramaccioni. Seguono quelle di Luciana Brunelli sull’Umbria nel sistema concentrazionario fascista in margine al volume di Carlo Spartaco Capogreco I campi di Salò, quindi quelle di Alberto Stramaccioni, Gian Biagio Furiozzi e Valdo Spini su “L’Umbria e la Repubblica Romana del 1849”.
Il numero si chiude con le segnalazioni bibliografiche di volumi e riviste sulla storia politica, istituzionale, economica e sociale dell’Umbria in età contemporanea.
La Redazione

