L’Istituto ha lo scopo di approfondire e diffondere la conoscenza della storia dell’Umbria contemporanea svolgendo attività di ricerca sviluppando le tematiche dei seguenti ambiti cronologici relativi alla regione:

  •  Il territorio umbro tra Stato Pontificio e movimento risorgimentale (1796-1861).
  • L’Umbria nello Stato liberale (1861-1915).
  • La Grande Guerra e la crisi postbellica nelle città umbre (1915-1922).
  • L’Umbria nel ventennio fascista (1922-1943).
  • Guerra, Resistenza e Liberazione (1943-1945).
  • Ricostruzione e sottosviluppo postbellico (1945-1970).
  • Modernizzazione e crisi dell’esperienza regionalista (1970-1990).
  • L’ultimo trentennio: alternativa e alternanza in Umbria (1990-2020).

All’interno di queste macro fasi storiche l’obiettivo è di individuare e approfonditi nuovi percorsi di studio come, ad esempio:
-    l’evoluzione delle dinamiche sociali, economiche e politiche;
-    le relazioni istituzionali all’interno della regione e con lo Stato centrale;
-    la composizione e funzione delle classi dirigenti;
-    la storia del sistema imprenditoriale, dei movimenti sociali e delle istituzioni culturali;
-    nuovi studi prosopografici riguardanti protagonisti della storia dell’Umbria.

A questa attività si aggiungono quella per le iniziative nell’ambito del Calendario civile, per la promozione degli esiti delle ricerche finanziate, per l’organizzazione di incontri, convegni, dibattiti in collaborazione con altri Enti e Istituzioni, nonché l’attività editoriale. 

Quest’ultima, esercitata con il logo EdizioniISUCStudistorici, ha visto la pubblicazione del Dizionario biografico umbro dell'antifascismo e della Resistenza (2024) e del volume per il cinquantenario dell’Istituto ISUC 1974-2024. Un istituto per la storia dell’Umbria (2024), e continua con l’edizione della nuova serie della rivista “Umbria Contemporanea”, riconosciuta come rivista scientifica dall’ANVUR (Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca) e giunta al suo quinto numero.
Attualmente, dopo la schedatura (realizzata dalla Sezione Umbria dell’ANAI - Associazione Nazionale Archivistica Italiana) della documentazione e dei reperti conservati da enti pubblici e privati delle principali città dell’Umbria protagoniste degli eventi risorgimentali (Perugia, Terni, Città di Castello, Foligno, Gubbio, Orvieto Spoleto, Todi), l’ISUC è impegnato anche nella progettazione di un Museo del Risorgimento dell’Umbria.
 

 

Ultimo aggiornamento: 23/03/2026