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TRASPORTO SANITARIO REGIONALE: RAPPRESENTANZA DI OPERATORI CGIL-CISL E CISAL INCONTRA UFFICIO DI PRESIDENZA E CAPIGRUPPO – RICHIESTA AUDIZIONE CON PRIMA E SECONDA COMMISSIONE

In sintesi

Ufficio di Presidenza e capigruppo hanno incontrato i rappresentanti sindacali Cgil, Cisl e Cisal dei lavoratori del trasporto sanitario regionale che stanno attuando un sit in di protesta di fronte ai palazzi della Regione Umbria. Precarizzazione, abbassamento della qualità dei servizi, superamento del sistema delle gare d’appalto e accreditamento e affidamento diretto alle associazioni che operano sul territorio regionale sono stati i temi posti sul tappeto. L’Ufficio di presidenza si è impegnato ad inviare ai presidenti della prima e seconda Commissione una richiesta formale di audizione con i rappresentanti dei lavoratori del trasporto sanitario.

 


 


 

(Acs) Perugia, 23 maggio 2012 - Alla fine della seduta odierna del Consiglio regionale, l’Ufficio di Presidenza e alcuni capigruppo consiliari (Zaffini-Fare Italia, Goracci-Comunista Umbro e Barberini per gruppo PD) hanno incontrato i rappresentanti Cgil, Cisl e Cisal dei lavoratori del trasporto sanitario regionale che stanno attuando un sit in di fronte ai palazzi della Regione Umbria e che da tempo pongono all’attenzione delle istituzioni le problematiche relative al proprio lavoro.


 

I rappresentanti dei lavoratori, intendono cogliere occasione dell’attuale fase di riordino del sistema sanitario regionale, per avere la possibilità di rapportarsi con i soggetti istituzionali regionali (Assemblea legislativa ed Esecutivo regionale) per poter concretamente illustrare e risolvere le numerose problematiche del servizio “mettendo al centro – hanno tenuto a precisare – il lavoro ed i lavoratori”.

Il vicepresidente Andrea Lignani Marchesani (il presidente Brega era assente per impegni istituzionali), nell’esprimere “attenzione e ascolto” sulle questioni poste ha detto che l’Ufficio di Presidenza chiederà formalmente ai presidenti della prima e terza Commissione di effettuare un’audizione con le rappresentanze sindacali: “in quelle sedi i vari gruppi potranno entrare nel merito delle problematiche con valutazioni e proposte”.


 

La delegazione degli operatori del trasporto sanitario ha posto l’urgenza di superare quella che è stata definita “disomogeneità del sistema” del servizio di conduzione delle ambulanze, sia per ciò che riguarda il servizio del 118 che quello del trasporto ordinario di malati. Chiedono il superamento dell’attuale regime di appalti che nelle quattro Asl umbre regola i rapporti di lavoro con la Croce Rossa e con le altre associazioni regionali di volontariato che partecipano al servizio. Si chiede quindi l’internalizzazione del servizio, con la possibilità di effettuare concorsi pubblici e “senza per questo - sottolineano - esautorare le associazioni che rappresentano un pezzo di storia delle città umbre”. Altra richiesta riguarda il superamento delle gare di appalto che con il meccanismo del massimo ribasso e senza prevedere il riassorbimento di professionalità già sperimentate, determinano “precarizzazione e abbassamento della qualità dei servizi, come accaduto nella Asl 1”. Si chiede quindi l’accreditamento delle associazioni che operano sul territorio regionale e l’affidamento diretto ad esse del servizio. La delegazione sindacale ha poi sollevato il problema dei venti lavoratori della Cri che nella Asl 2 hanno sì ottenuto la proroga dell’appalto di ulteriori sei mesi, “ma senza prospettive per il futuro”. TB/

Data:
Mercoledì, 23 Maggio, 2012 (Tutto il giorno)

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