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SANITA': “SERVIZIO SANITARIO PIU' ACCOGLIENTE PER PERSONE CON DISABILITA' COMPLESSA” - LA SODDISFAZIONE DI BOTTINI (PD) PER IL VOTO UNANIME IN CONSIGLIO

In sintesi

Il consigliere regionale Lamberto Bottini (PD) esprime la propria soddisfazione per l'approvazione all'unanimità, da parte del Consiglio regionale, della mozione presentata con il collega Buconi (Psi): “Un atto d'indirizzo – spiega - che impegna la Giunta a introdurre elementi che possano avvicinare ulteriormente il mondo della sanità ai bisogni di coloro che convivono con forme invalidanti complesse e che spesso hanno difficoltà a comunicare correttamente il proprio stato di salute”.

 


 


 

(Acs) Perugia, 30 maggio 2012 - “Un servizio sanitario più accogliente ed efficace per le persone con disabilità complessa, in particolare per coloro che hanno difficoltà nell'esprimere e comunicare all'esterno il proprio stato di salute”. E' questo l'obiettivo della mozione presentata ieri in Aula a Palazzo Cesaroni e votata all'unanimità dai presenti. Un sostegno bipartisan, rispetto al quale Lamberto Bottini, consigliere regionale Pd e firmatario del testo assieme al collega Massimo Buconi del Psi, esprime “grande soddisfazione”.


 

Si tratta – sottolinea Bottini – di un atto d'indirizzo che impegna la Giunta ad introdurre elementi che possano ulteriormente avvicinare il mondo della sanità ai bisogni di coloro che convivono con forme invalidanti complesse e che spesso hanno difficoltà a comunicare correttamente il proprio stato di salute. L'esecutivo regionale – prosegue – viene sollecitato a prevedere pratiche gestionali inerenti il rapporto tra persona disabile grave e interventi sanitari”. In particolare si individua “la necessità di rafforzare il ruolo dei medici di assistenza primaria e dei pediatri di libera scelta, in collaborazione con i servizi ed i centri di riferimento, nell'indicare i percorsi di salute dei propri assistiti con disabilità intellettiva, anche attraverso la compilazione di una carta sanitaria personale in cui sia riassunta la storia naturale della patologia di cui la persona è affetta”.


 

Per il consigliere regionale Pd “nel caso di problematiche non di urgenza, occorre predisporre percorsi per l'assistenza specialistica territoriale, da inserire nell'ambito di quelli esistenti, anche con il metodo Rao, dove esercitino operatori sanitari e volontari adeguatamente formati con compiti di ascolto, valutazione del bisogno ed indirizzo per l'accesso al percorso personalizzato di cura”


 

Nella mozione si chiede inoltre di “predisporre per le urgenze una corsia preferenziale di accesso nei pronto soccorso, dove il paziente sia valutato in maniera facilitata per la definizione dei codici e dove sia organizzato uno spazio dedicato all'attesa nel quale consentire la presenza di un familiare o di un accompagnatore”.


 

Altra indicazione riguarda l’organizzazione dei “ricoveri nei reparti di competenza, da gestire affidando alla persona con disabilità intellettiva un medico di riferimento che ne segua il percorso e garantisca il coordinamento complessivo degli interventi”.


 

In ultimo si specifica, inoltre, che “occorre inserire nei percorsi formativi obbligatori degli operatori sanitari del servizio sanitario regionale un tempo di formazione non inferiore al 10 per cento con lo scopo di sensibilizzare, aggiornare e responsabilizzare alcune figure professionali, per la conoscenza delle modalità di ascolto e di risposta alle problematiche dei pazienti con disabilità intellettiva”. RED/pg

Data:
Mercoledì, 30 Maggio, 2012 (Tutto il giorno)

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