Tu sei qui

SANITÀ: “INDIVIDUARE LE DISFUNZIONI PER OFFRIRE SOLUZIONI PIÙ RAZIONALI E APPROPRIATE” - SOPRALLUOGO DI MONNI (PDL) ALL'OSPEDALE DI PERUGIA

In sintesi

Il consigliere regionale del Pdl Massimo Monni ha effettuato oggi un sopralluogo nei reparti di oncologia, pneumologia, gastroenterologia e nefrologia dell'ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia. Monni ha rilevato “una carenza dei posti letto” che “impedisce al pronto soccorso di operare da filtro, portando i pazienti ad essere ricoverati anche in reparti non confacenti alla patologia”.
(Acs) Perugia, 28 maggio 2010 - “Un sistema sanitario che funzioni rappresenta una delle priorità per il cittadino e i problemi che si sono accumulati negli anni per tutta l’azienda ospedaliera mostrano la necessità urgente di trovare soluzioni univoche e di mettere in cantiere progetti e ristrutturazioni a prescindere dalle persone, dai ruoli e dalle competenze personali”. È questa la valutazione del consigliere regionale Massimo Monni (Pdl) dopo il sopralluogo effettuato questa mattina nei reparti di oncologia, pneumologia, gastroenterologia e nefrologia dell'ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia per “verificare di persona l’effettiva condizione e qualità del servizio sanitario umbro”. Monni rileva che “quello che da subito si è evidenziato in tutti i reparti è la carenza dei posti letto. Sulle barelle e lungo i corridoi sono 'parcheggiati' da un minimo di 2 ad un massimo di 6 malati. Inoltre, proprio per l’insufficienza dei posti letto, il pronto soccorso non può operare da filtro e i pazienti vengono ricoverati anche in reparti non confacenti alla patologia. Addirittura in un reparto non era presente neanche il medico strutturato, ma solo lo specializzando”. Il consigliere regionale dell'opposizione evidenzia inoltre che “tutti lamentano, tra l’altro, il grande afflusso dei pazienti da ospedali periferici che vanno ad 'intasare' le strutture perugine. Di conseguenza in questo meccanismo a cascata sono coinvolti anche il personale medico e paramedico, che lavora in condizioni di assoluta promiscuità nonostante la grande volontà ed impegno”. Monni conclude indicando la necessità di “identificare le disfunzioni per proporre soluzioni innovative per portare la sanità umbra al passo con la nuova realtà sociale, per offrire soluzioni più appropriate e razionali soprattutto per la gestione di patologie molto comuni” ed annunciando che fra tre mesi intende tornare a verificare le condizioni in cui versa l'ospedale del capoluogo di regione. MP/mp
Data:
Venerdì, 28 Maggio, 2010 (Tutto il giorno)

Tag per ACS

Free tag

pdl
Share page with AddThis