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SANITA’: “AMBULATORIO PRIVATO EFFETTUA ESAMI NON AUTORIZZATI” - ZAFFINI (FD'I) INTERROGA L’ESECUTIVO

In sintesi

Franco Zaffini, capogruppo Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, interroga la Giunta sulla procedura di autorizzazione rilasciata ad un centro medico umbro che, secondo Zaffini, starebbe effettuando esami diagnostici che vanno oltre quanto compreso nella procedura autorizzativa.

(Acs) Perugia, 2 maggio 2013 - “In Regione sembra che nessuno si sia accorto che un ambulatorio privato a cui è stata rilasciata autorizzazione per eseguire esami di risonanza magnetica articolare con macchinario a tale scopo appropriato, ne ha, invece, installato uno tale da consentire esami diagnostici anche sulla colonna vertebrale, in evidente violazione di quanto consentito dalla procedura autorizzativa”. Lo afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia, Franco Zaffini, illustrando un’interrogazione che ha per oggetto le anomalie sull’erogazione delle prestazioni sanitarie e sulla ‘procedura di autorizzazione’ del Centro medico Cairoli di Gubbio.

Nel 2011 – spiega Zaffini – la Regione ha riconosciuto alla società ‘Centro Medico Cairoli’ autorizzazione per la realizzazione di una struttura da destinare a poliambulatorio con l’installazione di una risonanza magnetica, mentre il centro, oggi, utilizza un macchinario che effettua esami che vanno ben oltre quelli autorizzati, così come facilmente riscontrabile, peraltro, dalla carta dei servizi pubblicata sul sito web della struttura”.

Secondo Zaffini, inoltre, “le anomalie che riguardano l’attività del centro non si esauriscono solo con l’utilizzo di apparecchiature diagnostiche non autorizzate, ma riguardano anche la successiva autorizzazione per l’apertura del punto prelievi. Nel 2012 – riferisce il capogruppo Fd'I – lo stesso centro ha ottenuto il permesso di eseguire prelievi, attività per cui l’anno precedente era stato espresso il diniego perché, come argomentato nella determinazione dirigenziale, ‘risultava già ampiamente soddisfatta e garantita dalle strutture della Usl 1 e dal presidio ospedaliero di Gubbio-Gualdo’. Cosa è cambiato, a distanza di un anno, tanto da autorizzare l’apertura del punto prelievi? Quali strutture hanno cessato la propria attività tanto da rendere indispensabili le prestazioni del Centro Cairoli per servizi che un anno prima risultavano ampiamente soddisfatti e garantiti dalla sanità pubblica?”
 

Alla luce di tutti questi rilievi – conclude – chiediamo alla Giunta se non intenda rivedere l’intera procedura di autorizzazione rilasciata al centro medico e procedere con verifiche puntuali, anche e soprattutto in considerazione della grave violazione circa la difformità dei macchinari utilizzati rispetto alla prescrizione regionale”. RED/PG

Data:
Giovedì, 2 Maggio, 2013 (Tutto il giorno)

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