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QUESTION TIME (4) – SANITA': “QUAL'E' IL RUOLO DEL PRESIDIO OSPEDALIERO DI GUBBIO E GUALDO NELLA NUOVA SANITA' REGIONALE?” - L'ASSESSORE TOMASSONI RISPONDE ALL'INTERROGAZIONE DI SMACCHI

 


 


 

(Acs) Perugia, 16 ottobre 2012 - “Qual'è l'effettivo ruolo del presidio ospedaliero di Gubbio e Gualdo Tadino nel quadro della nuova sanità regionale, con particolare riferimento ai Dea di primo e di secondo livello?”: è l'interrogazione a risposta immediata che il consigliere regionale Andrea Smacchi ha rivolto all'assessore alla Sanità, Franco Tomassoni. Smacchi è partito da considerazioni raccolte nella pratica quotidiana dei servizi sanitari: “Sui 44 posti letto di un presidio classificato come emergenza-urgenza – ha riferito in Aula – altri 6 sono stati convertiti a 'week-surgery', mentre a Città di Castello solo 2. Dei 7 chirurghi in pianta organica ora ce ne sono solo 6 e uno se ne andrà perché ha vinto il concorso per l'ospedale di Orvieto. Allo stesso tempo – ha concluso – c’è da risolvere al più presto le problematiche segnalate in merito alla reperibilità dei chirurghi rispetto al fatto che la mattina, in alcuni casi, sono chiamati a operare”.

 

 

 


“Non facciamoci distogliere – ha detto Tomassoni - da conversazioni più o meno ufficiose: come già comunicato in varie riunioni a cittadini ed istituzioni, il presidio ospedaliero dell’Alto Tevere e il presidio ospedaliero di Gubbio e Gualdo Tadino fanno parte della rete regionale dell’emergenza/urgenza Umbria Soccorso 118, ed i due presidi ospedalieri, pure essendo autonomi, sono organizzati in un unico Dipartimento accettazione primo livello DEA, che espleta tutte le funzioni su entrambi i presidi ospedalieri. Va da sé che sono garantiti gli standard adeguati. Eventuali disservizi – ha concluso – sono da considerarsi temporanei”.

 


Smacchi ha replicato che “gli obiettivi sono noti, ma le disfunzioni devono avere durata breve”. Inoltre ha sottolineato come la Regione debba “investire sul presidio ospedaliero di Gubbio e Gualdo che nei prossimi anni avrà le potenzialità anche per compensare, rispetto al polo ospedaliero di Perugia, tutta una serie di richieste di servizi che, grazie anche all’apertura della Perugia–Ancona, come speriamo, potranno essere forniti al bacino di utenza della parte nord del Comune di Perugia”. PG/pg
 

Data:
Martedì, 16 Ottobre, 2012 (Tutto il giorno)

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